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Il nuovo sito www.lameziaweb.biz si presenta rinnovato graficamente e compatibile con gli standard W3C per favorire l'accessibilità e l'usabilità di tutti gli utenti, secondo quanto previsto dalla legge Stanca (L. n. 04 del 09 gennaio 2004 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici) e dai D. M. di attuazione successivi. Per il momento la nuova impostazione riguarda le pagine tematiche del sito e quelle che man mano saranno prodotte. Gradualmente saranno convertiti allo standard W3C le altre sezioni dedicate ai progetti di ricerca ed ai servizi.
Tecnicamente il sito www.lameziaweb.biz è in versione accessibile secondo le linee W3C con validatore* XHTML 1.0 e validatore CSS 2.0. In aggiunta sono state rispettate le linee guida WCAG 1.0, previste dallo standard internazionale WAI (Web Accessibility Initiative) del W3C con i requisiti di accessibilità A (Priorità 1. Norme che devono essere rispettate da tutti, pena l'impossibilità per alcuni gruppi di utenti di accedere alle informazioni). Il nostro obiettivo comunque sarà il raggiungimento della priorità WAI Level Triple A che rappresenta il raggiungimento del massimo livello di accessibilità definito dalle WCAG 1.0.
* La validazione è il processo che controlla che un documento aderisca alle regole formali del linguaggio utilizzato al suo interno. |
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Nel web, un sito web accessibile facilita l'accesso ad individui con ogni tipo di disabilità, ma anche ad individui non affetti da patologie. Più nello specifico:
- Utilizza un codice semanticamente corretto, logico e validato secondo i parametri del W3C
- Utilizza testi chiari, fluenti e facilmente comprensibili
- Utilizza testo alternativo per ogni tipo di contenuto multimediale
- Sfrutta titoli e link che siano sensati anche al di fuori del loro contesto (evitando, ad esempio, link su locuzioni come "clicca qui")
- Ha una disposizione coerente e lineare dei contenuti e dell'interfaccia grafica
Inoltre dovrebbe essere compatibile col maggior numero di browser e PC e utilizzare colorazioni standard e ad alto contrasto.
Tutto ciò, tra l'altro, per permettere la lettura agevole da parte di software detti screenreader specifici per ipovedenti o non vedenti. |
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