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Abramo attacca Lamezia, la provincia e Grandinetti |
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Lamezia Terme - CATANZARO - Il dibattito sull’eventuale istituzione della provincia lametina ha subito, a mio avviso, una pericolosa involuzione”. È quanto sostiene in una nota il consigliere regionale Sergio Abramo. “L’ultimo capitolo di questa involuzione - ha aggiunto - lo ha scritto Francesco Grandinetti, presidente della commissione comunale che, a Lamezia, segue l’iter della proposta di istituzione della nuova provincia. È inaccettabile, per quanto mi riguarda, il tono con cui egli liquida le competenze della Regione in materia. Se è vero infatti che la massima Istituzione calabrese è chiamata dalla legge a fornire solo un parere, peraltro non vincolante, non capisco come possa Grandinetti rivolgersi ad essa e ai suoi rappresentanti con un tono vagamente intimidatorio, non solo per chiedere quel parere che già la legge impone ma per pretendere che esso sia favorevole, quasi come se la Regione fosse un semplice sportello che mette un bollo e via, e non piuttosto la massima espressione della sovranità del popolo calabrese, con diritto di parola e, soprattutto, responsabilità politica su materie delicate come le proposte di divisione del territorio. Questa indelicatezza istituzionale nella quale cade, spero involontariamente, Grandinetti, sarebbe ben poca cosa se non si accompagnasse, come dicevo, al sostanziale silenzio della politica, che lascia spazio a questa nostrana avventura separatista, magari pensando di nascondersi, domani, dietro il facile alibi dell’atto dovuto. Da anni, denunciamo il rischio che, nell’indifferenza generale, si consumi questo ulteriore impoverimento della provincia catanzarese nel suo complesso”. “Da anni - ha proseguito Abramo - denunciamo la dannosità di un’operazione che si tradurrebbe solo in un ulteriore costo per la collettività e in un pennacchio per qualche novello populista. Da anni, denunciamo l’esperienza negativa della tripartizione tra Catanzaro, Vibo e Crotone. Un’operazione politica sbagliata e che già comincia a registrare qualche “pentimento”, come ha giustamente sottolineato il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, osservatore solitamente molto attento di tutto ciò che riguarda l’economia e lo sviluppo nella nostra regione. È per questo che oggi, nel mentre assistiamo a questa strana commistione di interessi tra rappresentanti della destra, come nel caso dell’on. Galati e della sinistra, come nel caso del sen. Iovene, ancora una volta chiediamo che chi riveste altre e diverse responsabilità importanti, prenda l’iniziativa di dire ciò che pensa, perché il tema della nuova provincia non può ridursi a un conflitto tra le due città, conflitto che peraltro nessuno ha mai dichiarato e che sta tutto nella testa di chi guarda ai propri interessi e non a quelli della collettività. Sul tema del rapporto tra Catanzaro e Lamezia, non possiamo permetterci distrazioni. Le stesse che anche il neosindaco Olivo, in campagna elettorale, ha dovuto ammettere esserci state da parte di tutti in occasione della tripartizione. E poiché non è ammissibile ripetere due volte lo stesso errore, è indispensabile che proprio il sindaco, ora che la propaganda elettorale è finita, illustri la sua posizione e se realmente ritiene che lo sviluppo passa per l’intero territorio dell’area centrale della Calabria, senza frammentazioni e divisioni, prenda l’iniziativa di raccogliere consenso intorno a questa posizione, che tra l’altro è la stessa che sostengo personalmente da molto tempo”. “La medesima sollecitazione - sostiene ancora Abramo - vale per il presidente della Provincia, Traversa, che non può immaginare di continuare a tacere sull’argomento, con un equilibrismo politico che potrà anche giovare ai suoi interessi ma che non giova certo a quelli delle nostre comunità. Anche il presidente Loiero dovrà pur esprimere una posizione sulla richiesta di istituire una nuova provincia. Non è immaginabile, infatti, che anch’egli pensi di ridurre la cosa al semplice atto dovuto da parte della Regione. Come pensa, il presidente Loiero, di impostare l’eventuale dibattito in Consiglio Regionale su Lamezia provincia? È accettabile che sia il diktat del presidente Grandinetti a dettare l’agenda politica dei consiglieri regionali, per di più sfidati dallo stesso esponente lametino a non assumere posizioni di ostracismo nei confronti della città della Piana? Infine, credo che un segnale di vita politica debba darlo anche la deputazione parlamentare catanzarese, che prima o poi qualche responsabilità dovrà pur assumersela”. “È mia intenzione - ha concluso Abramo - farmi promotore di un pubblico dibattito, al quale inviteremo i cittadini e le rappresentanze politiche e istituzionali, alle quali intendiamo offrire un’occasione di confronto con la pubblica opinione. Un dibattito per cercare di rimettere la discussione sul giusto binario, che non può essere quello dello scontro, dell’elenco dei torti fatti o subiti, delle recriminazioni e delle rivendicazioni”. |
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| Autore: Fonte: ilgiornaledicalabria.it | |
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