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Minacce di morte a Cutrì |
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Lamezia Terme - LAMEZIA TERME - Una lettera contenente minacce e un proiettile calibro 7,65 è stata indirizzata al consigliere e capogruppo dell'Udeur, Vincenzo Cutrì. "Dimettiti subito o sarai ammazzato"; stringato ma chiaro e inequivocabile il tono minaccioso del messaggio. Il plico, contenente il proiettile, è stato individuato, quale sospetto, al Centro meccanografico delle Poste di Lamezia che subito ha avvertito il Commissariato che ha inviato sul posto una "volante" per verificare di cosa si trattasse e ritirare il plico. L'apertura della missiva è stata effettuata al Commissariato: dopo aver preso visione del contenuto è stato informava il diretto interessato. Il consigliere non era in città, ma si trovava a Tiriolo. Raggiunto telefonicamente veniva reso edotto, direttamente dal commissario, e invitato a raggiungere, in tempi brevi, il Commissariato.
L'esponente dell'Udeur è stato interrogato, per circa due ore, al fine di raccogliere tutte le informazioni necessarie e utile in ordine all'accaduto.
Vincenzo Cutrì, dalla sede del Commissariato, ha informato i compagni di partito ed è stato subito raggiunto dall'assessore dell'Udeur, alla Pubblica Istruzione, Michele Roperto e successivamente dall'assessore dei Ds ai Lavori pubblici, Fernando Miletta e poi dal sindaco Gianni Speranza che ha espresso a Cutrì la solidarietà personale, della Giunta e dell'intera Amministrazione e si è detto comunque determinato a continuare insieme a Cutrì, il percorso intrapreso «in quanto la città ha bisogno di serenità e di cambiamento».
Cutrì si è detto sorpreso dell'accaduto ma anche se molto amareggiato «intende continuare il proprio impegno politico e sostenere sempre di più l'Amministrazione».
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| Autore: Fonte: gazzettadelsud.it | |
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