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Grandinetti: la metropolitana è possibile
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Lamezia Terme - LAMEZIA TERME - «Ora c'è anche il parere favorevole di un esperto delle Ferrovie dello Stato, la politica si muova per non far escludere Nicastro e Sambiase dal percorso della tratta che legherà Catanzaro alla città della Piana». Francesco Grandinetti, ingegnere e consigliere comunale di maggioranza, ripete il classico «ve l'avevo detto» dopo che lunedì scorso Francesco Teofilo, capo compartimento di Rfi che è la società delle Ferrovie dello Stato che si occupa di infrastrutture, ha dichiarato che «è possibile trasformare la vecchia tratta cittadina in una metropolitana di superficie», aggiungendo che tra l'altro comporterebbe una «spesa ridotta» perchè il tracciato esistente si trova interamente in pianura.
«Cosa stiamo aspettando?», commenta Grandinetti, «Che ci passi ancora una volta sotto il naso un'occasione utile alla ripresa di questa città? È da quando abbiamo presentato il nostro programma elettorale che parliamo di metropolitana leggera e delle opportunità che darebbe allo sviluppo economico dell'intero territorio. Un nostro progetto è stato reso fruibile anche all'opinione pubblica perché si rendessero tutti conto di quale valenza ha questa scelta che ingloba Sambiase e Nicastro, che altrimenti resterebbero come "linea morta", come si dice in gergo ferroviario».
L'ingegner Grandinetti spiega che «l'attuale progetto di massima prevede che ci sia un collegamento diretto tra Settingiano e Sant'Eufemia, collegando in linea retta Germaneto e l'aeroporto, con l'esclusione dell'abitato di Lamezia. Sarebbe opportuno che anche noi lametini potessimo decidere di che cosa ne sarà della nostra città».
Ecco perchè il consigliere preannuncia che chiederà al sindaco con una mozione «di farsi portavoce di un'esigenza che riguarda l'intera regione, perché la ripartenza di Lamezia è una forza per tutti. Quali sarebbero le ragioni per le quali questo progetto non dovrebbe realizzarsi? Tempi di realizzazione inferiori a quelli previsti per l'attuale, costi minori, perché l'unico vero intervento sarebbe l'elettrificazione delle tratte esistenti. Pertanto, come e perché dire no al beneficio che potrebbe portare in questa area, dovranno spiegarlo coloro che non s'impegneranno in tal senso».
Poi l'esponente di Lameziaprovinciaenonsolo ribadisce: «Trovare adesso il solito e sfruttato alibi del campanilismo lametino è strumentale oltre che segno di una politica che non cambia e non guarda all'interesse comune, ma solo a quello dei giochi e degli accordi sottobanco, gli stessi che il cittadino non deve mai sapere. La metropolitana legge è», secondo Grandinetti, «un'opera che porterebbe soluzioni positive e benefici non solo a Lamezia ma anche alla stessa Catanzaro, che ha necessità di aprirsi il più possibile verso la Piana».
L'ingegnere Teofilo, secondo il suo collega lametino, «è stato chiaro anche nel mettere in evidenza che solo un intervento deciso della classe politica comunale, provinciale e regionale, può dare forza al progetto della metropolitana. L'opinione del movimento che rappresento a riguardo è chiara ed è nota, ma non staremo con le mani in mano solo perché era nel nostro programma e quando l'occasione sarà perduta ci vanteremo solo di averlo detto. La nostra politica pretende i fatti. Ci dicevano che era un sogno, ora abbiamo le prove che è così, ma hanno anche la prova che è un sogno realizzabile. Lamezia ha bisogno, oggi più che mai di credere nelle proprie forze, nella possibilità che non è territorio di 'ndrangheta e di gente che china il capo e si rassegna».
IN SINTESI
Lunedì scorso Francesco Teofilo, capo compartimento di Rfi, la società di Ferrovie dello Stato Spa che si occupa di infrastrutture, ha dichiarato alla Gazzetta del Sud che la metropolitana di superficie a Lamezia si può fare, e costerebbe anche poco. C'è però bisogno dell'interessamento dei politici locali, ha aggiunto Teofilo. Adesso Francesco Grandinetti, consigliere comunale di Lpn, ricorda che nel programma del movimento di cui è fondatore è inserito il progetto di metrò per collegare i quartieri di Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia ancora scollegati. Grandinetti la definisce «un'opera che cambierà il volto a Lamezia e porterà tanto sviluppo». e su questo argomento, vista la conferma del capo compartimento di Rfi, presenterà una mozione al sindaco perchè si promuova quest'opera nella fase di progettazione delle Fs.
Bisogna fare di tutto perché la nuova tratta non escluda l'abitato cittadino
 
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Autore: Fonte: gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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