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Una società che sta sparendo, libro sull’emigrazione calabrese |
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Lamezia Terme - “La società calabrese sta sparendo: storie distrutte, cadaveri scomparsi, fughe obbligate, silenzio e clamore”. Questa la tesi che Francesco Saverio Alessio ed Emiliano Morrone sostengono nel loro libro che è stato presentato, presso il teatro Umberto, nell’ ultimo incontro della nuova sezione “Carta chi strazza” inserita nella rassegna culturale Ricrii, diretta da Dario Natale.
“In questa terra maledetta di Calabria, la società sparente - ha affermato il direttore artistico Natale nell’ introdurre i lavori - è costituita dai migliori esemplari di varie generazioni che sono costrette a scappare, a fuggire da questa terra per motivi vari: per incompatibilità ambientali, per l’ impossibilità di poter dedicare un libero spazio alle proprie idee, alla creatività, alla voglia di migliorare, di cambiare, perché costretti a fare il gioco di vecchie abitudini, di vecchie clientele, di vecchie stratificate relazioni che ti costringono ad apparentamenti, a vassallaggi, ad accettare le cose così come se tutto, qui da noi, andasse bene”. E proprio due persone, Alessio e Morrone, stanche di coprire i tanti scheletri e le situazioni negative che sono in Calabria, hanno cercato e stanno cercando di abbattere questa scenografia perché ci si possa guardare negli occhi e cercare di capire i motivi che hanno determinato tali fenomeni nella nostra regione.
“Il nostro libro si intitola ‘La società trasparente’ - ha asserito Emiliano Morrone - per indicare da subito che la società calabrese ha una caratteristica storica che non si è mai perduta ed è quella dell’ emigrazione di fine’800, dell’ emigrazione di tutto il ‘900, dell’ emigrazione nel nuovo millennio”. Una emigrazione, questa, che negli ultimi dieci anni si è rivelata di non ritorno ed è riferita a persone che hanno studiato all’ Università con l’ obiettivo di dare un contributo a tutti ma poi hanno toccato con mano che era impossibile rimanere in Calabria a causa di scogli, di difficoltà insormontabili.
“Noi siamo partiti da San Giovanni in Fiore - ha proseguito Morrone - con 7000 iscritti nel registro degli italiani residenti all’ estero e, quindi, con una situazione di emigrazione che è un po’ il quadro riassuntivo di quello che avviene su vasta scala in tutta la regione. Di 18 mila abitanti, i 9000 residenti, che vivono stabilmente qui, sono persone anziane. I numeri sono sconcertanti, ci sono 6000 disoccupati, 4500 pensionati, 550 fruitori di invalidità civili, 2000 divisi in varie categorie”.
San Giovanni in Fiore è solo un esempio di tante realtà calabresi nelle quali la nuova e tragica emigrazione, da un’ indagine condotta dagli autori, nasce dal binomio politica -‘ndrangheta. Pertanto Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio si stanno impegnando per il riscatto e l’ emancipazione della Calabria e a questo scopo hanno realizzato alcune iniziative come il sito www.emigrati.it e il giornale “ La Voce del Fiore”, oltre ad un movimento, nel 2005, “ Vattimo per la città” sfidando le minacce di morte, le persecuzioni e le emarginazioni che, purtroppo, hanno costretto gli autori ad andarsene.
Convinti che la letteratura abbia ancora un ruolo e la parola scritta una sua forza anche in una società dell’ immagine hanno concluso con questi termini:“Noi suggeriamo, nel finale del libro, che ciascuno nel proprio territorio scriva una società sparente in modo che si possa creare una rete di solidarietà e di scambio che sia effettivamente operativa. Importante è scrivere, raccontare, e non rimanere in silenzio”.
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| Allegati: Nessun allegato presente |
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| Autore: Lina Latelli Nucifero | |
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