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Speranza: «La città vuole andare avanti»
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Lamezia Terme - LAMEZIA TERME - Se nella scorsa puntata i riflettori nazionali aveva generato un atteggiamento venato di timidezza, ieri mattina invece il sindaco, Gianni Speranza è apparso "vestito" di maggiore sicurezza e sagacia nella trasmissione televisiva "Tutte le mattine", in onda su Canale 5, ospite per la seconda volta nel salotto mattiniero del giornalista Maurizio Costanzo.
Abituato oramai ai riflettori? Forse no, piuttosto la voglia di andare avanti, nonostante tutto. Una determinazione suggellata nella risposta "Sono preoccupato ma sereno di proseguire il mio percorso per il bene della città", laddove Costanzo, subito dopo i saluti, aveva incentrato il suo colloquio-intervista sull'ennesima intimidazione subìta dal primo cittadino. Quello che doveva essere una sorta di severo e pubblico "scrutinio annunciato" sull'operato mensile del sindaco, ha ceduto invece il posto ad un colloquio pacato, quasi dai toni affettuosi da parte dell'esigente conduttore di "Tutte le mattine", forse "ammansito" e spiazzato di fronte a quelle minacce di morte, indirizzata di recente a Speranza.
Di fronte a quella lettera, mostrata in primo piano a tutta Italia, con imbarazzo e quasi un piglio di dolcezza, Costanzo ha chiesto subito al sindaco: "Come si sente? E' preoccupato?".
Con serenità e fermezza, il sindaco non ha celato la sua preoccupazione ma, nel contempo, ha dichiarato la volontà di andare avanti, lasciando così emergere l'immagine di una Lamezia che disdegna la rassegnazione e alza la testa di fronte alla prepotenza della 'ndrangheta. Ma anche di una Lamezia che vuole proseguire un percorso di sviluppo legale quando il primo cittadino, senza attendere "l'interrogatorio" del conduttore, ha iniziato subito ad illustrare le iniziative più significative avvenute a Lamezia nell'arco di un mese: "In questo tempo non c'è stata solo la lettera intimidatoria ma anche cose positive, come la visita di Montezemolo, il quale ha esaltato la strategicità dell'area industriale, che può diventare la più grande e importante del Mezzogiorno. Ma necessitano investimenti, nonché servizi e interventi sulla sicurezza".
E Speranza ha approfittato dei riflettori nazionali per avviare una sorta di "campagna marketing" del territorio, invitando gli imprenditori e gli industriali del Nord, investiti da problemi di delocalizzazione, ad investire nella Piana lametina. Iniziativa plaudita da Costanzo che ha lasciato scorrere in sovrimpressione l'indirizzo mail del sindaco di Lamezia e il numero telefonico del Comune. Senza aspettare le domande del conduttore, Speranza ha inoltre ricordato che nell'arco di un mese il Comune ha concesso due appartamenti, confiscati alla mafia, all'associazione antiracket e all'Unione italiana ciechi. E Costanzo, quasi con testa bassa e con soddisfazione, ha commentato: "E' giusto. Tutto ciò che viene confiscato a mafia, 'ndrangheta e camorra sono pareti che trasudano felicità".
Ma poi, con aria sommessa e con toni paternalistici e preoccupati, Maurizio Costanzo ha riaffondato il discorso sulla piaga delle minacce contro Speranza: "Sia sincero, da 1 a 10 quanto è tranquillo?". "Sarei presuntuoso se dicessi di essere tranquillo ­ ha riaffermato il sindaco ­ ma sereno e contento, specie se riusciremo a fare delle cose buone per la mia comunità". E Costanzo non ha "rimandato" il sindaco in un nuovo "scrutinio" ma ha concluso: "Rimanga ancora con noi".
 
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Autore: Fonte: ilquotidianodellacalabria.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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