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Ds, fissato il congresso cittadino |
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Lamezia Terme - LAMEZIA TERME - E venne l'ora del congresso. L' assise della Quercia si terrà lunedì 19 nel pomeriggio presso la sala consiliare di Sambiase. La decisione relativa alla convocazione è di ieri.
La segreteria provinciale diessina in sintonia con la segreteria regionale ha designato Beppe Marcucci (esponente della segreteria di federazione) a sovrintendere con funzione di garante alla celebrazione del congresso. L'appuntamento riveste un significato rilevante non solo in casa della Quercia, ma anche nel panorama politico cittadino.
Ds devono darsi una guida. L'assenza di una leadership all'interno del principale partner del centrosinistra risale ormai a 7 mesi, da quando Speranza, ex segretario è diventato sindaco della città. Una assenza che di fatto ha pesato e non poco all'interno del partito e nei rapporti con l'Unione e l'amministrazione, soprattutto in considerazione della particolare situazione politico amministrativa che vive la città. Un lungo periodo di vuoto legato alla difficoltà delle diverse anime del partito di trovare la strada di un congresso unitario, di una assise che poteva andare al di là delle posizioni precostituite. Ma nonostante il dilatarsi dei tempi il "matrimonio" tra fassiniani e esponenti della corrente Mussi Berlinguer non c'è stato.
Almeno fino alla vigilia del congresso. Insomma l'agognata sintesi che doveva tradursi in un segretario unitario sembra davvero una ipotesi remota.
Molto probabilmente si andrà invece ad una assise dove ognuna delle mozioni arriverà con il proprio peso già consolidato, il che vuol dire che la sinistra del partito si assicurerà la segreteria. E salvo colpi di scena dell'ultima ora dovrebbe essere Giandomenico Crapis il segretario cittadino. Il suo nome è quello che da molto tempo tiene testa all'interno del correntone.
Resta però da verifica l'atteggiamento che terranno i fassiniani e soprattutto come da questo congresso uscirà complessivamente il partito. Dunque oltre alla conta sarà importante il dibattito che si svilupperà. Comunque sia la litigiosità interna non poteva più giustificare il rinvio del congresso.
Di questo le due anime del partito erano consce. C'è da aggiungere che oltre al congresso per eleggere il segretario, si era paventata negli ultimi giorni un'altra strada, caldeggiata, pare, anche dalla federazione. Quella di una assise che eleggeva gli organismi, soprassedendo sul segretario, affidando questa funzione fino alle elezioni politiche ad un esponente della segreteria provinciale o regionale. Ciò per fare in modo che si svelenisse il clima.
Un percorso quest'ultimo che la mozione Mussi non avrebbe gradito. |
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| Autore: Fonte: ilquotidianodellacalabria.it | |
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