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Il neo segretario dei DS, Etica prima di tutto |
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Lamezia Terme - LAMEZIA TERME - «Sull'eticità della politica il partito dovrà tenere la guardia sempre molto alta». Così Giandomenico Crapis all'indomani della sua elezione a segretario cittadino dei Ds parla del futuro della Quercia e dell'amministrazione Speranza alla guida della città, ma anche della presenza lametina nel governo regionale.
Crapis ricorda che «se i Ds di Lamezia hanno acquisito grandi responsabilità sia al governo cittadino che in quello regionale, non è stato per caso. Un percorso», aggiunge, «pur distanziato nel tempo, ha ottimizzato il lavoro delle amministrazioni di centrosinistra guidate da Doris Lo Moro e quello del partito guidato da Gianni Speranza in questi ultimi tre anni».
Il neosegretario fa notare che «dopo l'elezione di Speranza i temi dell'agenda politica sono stati gestiti dal centrodestra. Ciò per vari motivi: l'assenza di una concertazione nel centrosinistra, le difficoltà del nostro partito, un deficit di comunicazione». Quindi Crapis si sofferma su una questione «sfuggita all'attenzione che meritava: la riduzione delle indennità di sindaco, assessori e consiglieri, perchè proprio sull'eticità della politica il partito dovrà tenere la guardia sempre molto alta. Non è moralismo», sottolinea, «è in gioco un modo d'intendere la politica che è sempre stato patrimonio della parte migliore della sinistra italiana: la passione civile, la gratuità dell'impegno, il senso della missione comune».
A questo punto fa esplicito riferimento all'intervista che il sindaco Speranza ha rilasciato alcune settimane fa alla Gazzetta del Sud e che da allora è al centro del dibattito politico: «Molto si è parlato dell'intervista in cui Speranza si è rivolto al centrodestra», afferma Crapis, « e mi pare che una vibrante conferenza stampa abbia fugato ogni dubbio su possibili intese di basso profilo. Del resto chi lo conosce, il nostro sindaco, sa bene che nel suo Dna tutto ci può stare, ma non certo la politica di piccolo cabotaggio». Spiegato ciò, Crapis evidenzia che «il partito dei Ds ha bisogno di crescere come cosa plurale, realtà che vive con le idee e le passioni delle centinaia di persone che vi militano» e che, tra le altre cose, «calendarizzi (così come avviene per il teatro o la musica) una vera stagione di dibattito politico. Un partito concreto», spiega, «che discuta delle cose, sulle quali siamo molto più uniti di quello che sembra».
Crapis, infine, pensa ad «un partito che sostiene fino in fondo il suo assessore regionale e il suo sindaco, le due figure più autorevoli e rappresentative di cui va fiero» ma, nello stesso tempo, «un partito che non vive del riflesso dei poteri istituzionali acquisiti». Infine preannuncia la creazione di una «segreteria paritaria». |
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| Autore: Fonte: gazzettadelsud.it | |
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