LameziaWeb
   
 
 
 
 Login
Richiedi la tua e-mail personale!
tuonome@lameziaweb.biz
 
Claudio Scajola a Lamezia per la zona franca urbana e Tecnesud
  Stampa Invia ad un amico Commenta nel Forum Articolo Letto 2964 volte  
 
Lamezia Terme - «È un'opportunità di crescita e sviluppo per la città, per creare nuove possibilità di lavoro e agevolare la ripresa economica». Con queste parole il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola ha spiegato la zona franca urbana in un incontro all'Umberto sulle nuove opportunità di crescita previste per Lamezia e la Calabria.
Presente il sindaco Gianni Speranza, il capo del dipartimento del ministero Aldo Mancurti, i deputati del Pdl Ida D'Ippolito e Pino Galati che «hanno fortemente lavorato», ha sottolineato il ministro, «per far sì che la città rientrasse tra le zone franche urbane e che si potesse firmare il contratto di programma tra il ministero dello Sviluppo economico e il consorzio Tecnesud».
Quali saranno i vantaggi che prevedrà questa zona franca urbana? Scajola ha spiegato alla Gazzetta del Sud i benefici di cui godranno le aziende: «Intanto agevolazioni fiscali e previdenziali per 5 anni, con possibilità di rinnovo, che consentono esenzioni su Irap, Irpef, ma anche parte delle previdenziali per le imprese nuove che verranno a insediarsi sul territorio».
Il ministro ha informato come già in Francia utilizzando questo strumento nel 1997 per sostenere 100 aree depresse si siano avuti notevoli risultati: si è passati da 11 a 22 mila imprese ed è triplicato il numero degli occupati. Si spera di ottenere gli stessi risultati anche per la Calabria, che prevede altre due Zfu a Crotone e Rossano, visto che in questo momento risulta la regione più debole d'Italia con un tasso di disoccupazione doppio rispetto alla media nazionale.
«Una buona cosa», ha ribadito l'esponente del governo Berlusconi, «che speriamo sia ben recepita dai giovani che vogliono investire, e che con queste agevolazioni ne hanno la possibilità. Qui però si somma un'altra condizione essenziale che è quella relativa alla sicurezza».
Dure le parole di Scajola che ha detto senza mezzi termini: «La criminalità è troppo presente su questo territorio. C'è troppa contiguità tra politica, mondo degli affari e criminalità, serve un'azione di contrasto molto più forte». Aggiungendo: «La ripresa non può avvenire senza uno scatto d'orgoglio della popolazione e delle istituzioni».
Riferimento, poi, al contratto di programma Tecnesud che si prevede creerà 400 nuovi posti di lavoro. «Si tratta», ha spiegato, «di un progetto interessante che ha rimesso in movimento incentivazioni per quelle imprese che, mettendosi insieme e investendo, hanno bisogno di aiuto per crescere».
Galati ha tenuto a precisare che «sta adesso ai meridionali saper cogliere queste opportunità e trasformarle in progetti fattivi».
Per Scajola «la Calabria ce la può fare, ce la deve fare, ed ha bisogno di essere considerata affinché anche i calabresi capiscano che si devono dare una mossa. Basta con l'assistenzialismo, è ora di voltare pagina e prevedere interventi mirati».
Il contratto di programma Tecnesud firmato la scorsa settimana sarà sostenuto da un investimento di oltre 66 milioni di euro, di cui più di 37 impegnati dalla finanza pubblica, con circa 29 milioni provenienti dallo Stato e 8 dalla Regione.
Più precisamente, il piano progettuale si basa sulla realizzazione di 6 nuovi impianti, 5 a Lamezia e il sesto a San Marco Argentano, nel Cosentino, tutti specializzati nella fornitura di software e nella consulenza informatica e gestionale, oltre che nella fabbricazione di sismografi, in servizi di logistica e stoccaggio, nella riparazione di impianti di telecomunicazione telefonici e radiotelevisivi.
Soddisfazione del primo cittadino Gianni Speranza che ha parlato di «opportunità di sviluppo duraturo per i giovani». Ed ha aggiunto: «Si tratta di misure preziose che speriamo vengano applicate il prima possibile e che noi come amministrazione comunale intendiamo allargare ad altre zone, consolidando il ruolo dell'area Pip di Rotoli nella quale sono in fase d'assegnazione i lotti per 25 nuovi insediamenti nel campo dell'artigianato, del commercio e dei servizi, e per tutto il territorio circostante». Per Speranza «è uno strumento che la giunta intende adoperare in maniera integrata con le altre azioni: la richiesta di quasi 20 milioni di euro di finanziamento per i centri storici, il microcredito e l'avvio di una seria ed approfondita riflessione sulle diverse opportunità della programmazione del Por».
Il sindaco ha poi chiesto al ministro un'attenzione particolare per il caso dell'azienda Lamezia Speciality Film i cui 35 dipendenti, alcuni presenti in sala, sono stati licenziati in blocco dopo la messa in liquidazione. Si tratta di una società del gruppo Teofran Italia, dove l'azionista di riferimento è la grande banca d'affari Goldman Sachs, insediata nell'area dell'ex Sir che si occupa della produzione di plastiche per imballaggio. Il ministro si è impegnato con il sindaco e ha detto che «valuterà attentamente il caso per fornire presto le giuste risposte».
 
Allegati: Nessun allegato presente
 
Autore: Gazzettadelsud.it | Raffaella Natale |Archivio Notizie dalla Città
 
 
© 2001 www.lameziaweb.biz |Terms of use |Privacy Policy |Scrivi alla Redazione |Segnala un errore |Studio Grafico Fradaweb