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Controllo dei carabinieri nella scuola chiusa per crollo
Ispezione dei carabinieri ieri mattina nei locali della scuola media di Sant'Eufemia chiusa per inagibilità dopo il crollo di un solaio. Dopo la disposizione di chiusura da parte dei vigili del fuoco, il dirigente scolastico ha disposto che gli studenti della scuola media frequentassero le lezioni di pomeriggio nei locali della elementare vicina.
Nei mesi scorsi il responsabile della sicurezza della scuola aveva sollecitato in più occasioni l'amministrazione comunale ad effettuare lavori di manutenzione dei locali, che presentavano evidenti e importanti infiltrazioni d'acqua. Oltre ai problemi di stabilità strutturale dovuta alle infiltrazioni, nelle scorse settimane s'erano registrate anche le proteste dei genitori degli alunni che frequentano la scuola per la presenza di topi.
Anche in quell'occasione le autorità municipali trovarono opportuno sospendere le lezioni per effettuare una disinfestazione dei locali per problemi di natura strettamente igienico-sanitaria. I disagi sono continuati per alcuni giorni, ma sembra che i topi siano stati fatti sloggiare dalla scuola.
Sulla vicenda del crollo del solai a Sant'Eufemia, che oltre ad avere costituito un serio rischio per alunni e personale scolastico, comporta disagi per tante famiglie del quartiere, interviene l'associazione Casapound per chiedere «una verifica e un'immediata messa in sicurezza di tutte le scuole della città».
Per Mimmo Gianturco, responsabile regionale di Casapound, «non è ammissibile che in una città come Lamezia Terme ci siano ancora delle strutture scolastiche fatiscenti, dove i ragazzi piuttosto che apprendere e studiare rischiano quotidianamente la vita. Non riusciamo a capire», afferma, «come mai si debba per forza arrivare alle tragedie, prima d'intervenire e tutelare i cittadini, come se di esempi tragici in Italia non ce ne fossero abbastanza».
«Il sindaco Speranza e la giunta comunale», prosegue Gianturco chiedendo l'intervento dell'amministrazione municipale, «devono dirci perché non hanno ascoltato le richieste di intervento da parte della scuola e riflettere seriamente sulla loro scarsa competenza e sulla più totale lontananza dai bisogni primari dei lametini e, con un po' di onestà intellettuale, capire che devono mettersi da parte, senza pensare alla poltrona comoda che vorrebbero tenersi stretta».
Continua Gianturco: «Oggi chiediamo con forza all' amministrazione una celere verifica di tutte le strutture scolastiche cittadine, ed una loro immediata messa in sicurezza, lasciando stare per un breve momento campagne elettorali, beghe di partito, elezioni e finte primarie. Il centrosinistra che ora sta gestendo questa città dimostri una compattezza almeno nel gestire la sicurezza di tutti noi».
Infine il responsabile calabrese di Casapound esprime «la più sentita solidarietà a tutte quelle famiglie che da oggi vivranno notevoli disagi a causa del più scellerato menefreghismo dei nostri attuali amministratori».
 
Autore: Gazzettadelsud.it
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