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Curinga aderisce all'idea "Lazzati" |
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CURINGA - All'unanimità il civico consesso ha deliberato di aderire alla proposta di legge n. 3812 presentata in Parlamento dall'on. Nerio Nesi dei Comunisti italiani il 20 marzo 2003 e relativa al divieto di svolgere propaganda elettorale per le persone sottoposte a misura di prevenzione.
Con l'adesione alla proposta legislativa, nata su impulso del Centro studi "G. Lazzati" di Lamezia Terme, il Consiglio comunale curinghese ha voluto richiamare l'attenzione sulla necessità che la Calabria faccia sentire la sua voce su temi di estrema rilevanza per il futuro dei suoi figli. L'iniziativa legislativa mira a «colpire la mafia, per evitare che la stessa possa ingerirsi attraverso la politica nelle istituzioni democratiche» afferma l'assise cittadina.
Per questo il divieto di propaganda deve riguardare non solo il sorvegliato speciale, ma pure il candidato che usufruisca della sua attività elettorale. Lo scopo è di «colpire il singolo candidato collegato alla mafia - argomenta il civico consesso -, senza necessariamente arrivare allo scioglimento di un Consiglio comunale, ove sicuramente non tutti sono mafiosi».
Questo, anche per tutelare la parte sana della collettività. La compagine amministrativa curinghese ritiene che tutte le Amministrazioni debbano « essere ispirate al principio di legalità». Con l'adesione all'iniziativa legislativa del "Lazzati" vuole lanciare il chiaro messaggio che «non intende abbassare la guardia» su problematiche importanti per il vivere civile e che anzi si prefigge di «essere fortemente propositiva», affinché la società calabrese del domani sia migliore di quella odierna.
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| Fonte: gazzettadelsud.it | |
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