Dopo venti giorni di indagini gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di via Perugini hanno individuato e tratto in arresto due ragazzi rom che si sono resi responsabili di una rapina ai danni di un anziano uomo.
I due minorenni, di cui non sono state rese note le generalità, sono stati arrestati in esecuzione di un provvedimento emesso dal giudice minorile.
I fatti per i quali i due giovanissimi sono finiti nel carcere minorile di Catanzaro risalgono al quattro gennaio scorso, quando, aggredirono e derubarono un anziano. Subito dopo il fatto, l’uomo denunciò l’accaduto agli agenti della Polizia di Stato del commissariato lametino che, dopo mirati servizi info-indagatrici condotti dal personale della squadra investigativa nell’ambito di un’intensa attività finalizzata alla repressione dei reati, in particolar modo nelle zone della città considerate “più a rischio”, come l’area circostante l’accampamento nomadi di località “Scordovillo”, sono riusciti ad identificare e rintracciare i responsabili della rapina commessa ai danni di un 64enne lametino.
Era la mattina del 4 gennaio scorso quando l’uomo, che si trovava nel suo giardino intento ad effettuare dei lavori di bricolage, è stato aggredito con calci e pugni da due giovani, uno dei quali impugnava anche una roncola, che lo hanno rapinato del suo portafoglio contenente la somma di settanta euro.
Lo stesso, rimasto ferito, dopo le cure mediche si è rivolto immediatamente agli agenti del Commissariato pubblica sicurezza per denunciare l’accaduto.
In poco tempo, i poliziotti sono quindi riusciti a risalire all’identità dei colpevoli, due nomadi minorenni, entrambi pregiudicati, i quali, nella giornata di ieri, sono stati tratti in arresto, in esecuzione delle relative ordinanze applicative della misura cautelare personale emesse dal Tribunale per i minorenni di Catanzaro, e condotti nell’istituto penale minorile del capoluogo di Regione. Non è la prima volta che giovani rom, soprattutto minori, commettono azioni illegali, soprattutto nei pressi dell’ospedale civile dove rapinano le persone e poi se ne tornano indisturbati nella baraccopoli di Scordovillo.(g.n.)
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