LAMEZIA TERME .::. Lameziaweb.biz, il Portale della città di Lamezia Terme, Calabria
Il portale della città di Lamezia Terme



Lamezia Terme

23 febbraio 2012
 

SPRECO DI SPAZIO E SOLDI PUBBLICI UTILIZZATI PER PASSERELLE TV

Altri articoli da »
Scritto da: Antonello Iovane
Tag:,
failedspazio

Sono arrivate diverse segnalazioni in merito a tale struttura, io me ne occupai già l’anno scorso di questi tempi e oggi ritorno sull’argomento anche perchè i fatti mi hanno dato ampiamente ragione .

 

LA PROPOSTA

C’era una volta… e ora non c’è più!

 Che fine ha fatto attrezzatura dentro? È l’ allo spazio a marcire, computer, tv dvd etc…

La risposta dal comune è che non ci sono i soldi per pagare operatori che tengano aperta la struttura. Ma dico io,  ci sono tante associazioni che non hanno una sede, si riuniscono per strada o in piazza, nei bar o nei garage di uno degli associati, perché non emettere un bando per assegnare quello spazio ad una di queste associazioni?

 

USATO PER PASSERELLE ANTIMAFIA

Lo Spazio Aperto Giovani, invece, rimane lì abbandonato salvo tirarlo fuori per propaganda elettorale e passerelle antimafia, già perché la struttura è un bene confiscato alla mafia. Apriti cielo! È necessario, dunque dirlo in tutte le salse su tutti i media,  soprattutto quelli nazionali che non vivono la realtà di Lamezia, per un’ottima politica di marketing della propria immagine per preparare al meglio la prossima candidatura.  E quindi Tg2 Dossier, La7 (trasmissione Effetto Domino puntata dal titolo Il Sud Che funziona!!!) e non ci facciamo mancare nemmeno il documentario “Un Pagamu” di Claudio Metallo. Su internet ho trovato un suo articolo datato 10/12/2011 riporto in parte quanto scritto “… lo Spazio sta per chiudere perché i fondi destinati a mediateche e luoghi che promuovono l’aggregazione giovanile, sono stati drasticamente tagliati dall’attuale governatore della regione, l’ex neofascista Giuseppe Scopelliti”. Come dicevo prima si butta tutto in caciara politica per non far comprendere di chi sono le responsabilità. Premesso che non sono del Pdl, non sono pro o contro nessuno, ma dico quello che penso. Detto questo, domando: lo spazio è comunale? Che c’entra Scopelliti e la Regione? Che non ci sono i soldi per pagare gli operatori, ok, ma ripeto affidarlo tramite bando alle associazioni??

Continua Metallo “confiscare spazi e ridarli ai giovani è un modo per creare luoghi di espressività e creatività: situazioni dove potersi esprimere liberamente”.

 Si, si è proprio così!

 

ALL’INIZIO, IL RITARDO NELL’APERTURA

Partiamo  dall’inizio.

Era il lontano 11 febbraio del 2007 quando al termine della rappresentazione Legami, proposta e realizzata insieme all’amico Massimiliano Capalbo al Casalinuovo di Catanzaro, il sottoscritto insieme ad un’altra ragazza chiedemmo al sindaco di Lamezia Terme la possibilità di avere degli spazi ( locali al chiuso) dove poter riunire i giovani, fare delle attività etc… Il Sindaco ci rassicurò affermando che da li a breve nel centro della città l’amministrazione avrebbe aperto uno spazio sociale dedicato esclusivamente ai giovani.

Dicembre 2008, un anno e nove mesi dopo, al civico 57 di via Aldo Moro apre lo Spazio Aperto Giovani. Al ritardo uno non fa più caso nel momento in cui si raggiunge l’obiettivo, sempre che l’obiettivo sia stato raggiunto.

UNO SPAZIO PENSATO MALE E STRUTTURATO PEGGIO

Nel giorno dell’inaugurazione appena entrai dalla porta mi resi conto come lo spazio fosse stato pensato male e strutturato peggio. In fondo quando le politiche vengono calate dall’alto, quando non si coinvolge i destinatari di quella politica, chi poi doveva usufruire dello spazio, non si possono che avere pessimi risultati.

Una serie di pc in cui si poteva solamente ascoltare musica caricata dagli operatori, computer per andare in internet, una tv con dvd il tutto in una stanzetta abbastanza piccola.

Ben si poteva comprendere fin dall’inizio ciò che poi è realmente accaduto, ovvero che i pc della musica non sarebbero stati utilizzati da nessuno ( infatti gli operatori hanno dovuto apportare delle modifiche inserendo dei giochi altrimenti non si sedeva nessuno) e che i tre pc con collegamento gratuito ad internet avrebbero catalogato la struttura come un internet point per quei pochi che non possedevano un pc collegato alla rete in casa.

Nell’epoca, però, in cui i giovani hanno tutta la musica che vogliono nei lettori mp3, che hanno internet sempre disponibile 24h al dì grazie ai nuovi modelli di cellulare, chi avrebbe dovuto avere interesse ad andare allo Spazio Aperto Giovani?

Io ed altri ragazzi abbiamo cercato letteralmente di inventarci attività che hanno ravvivato il posto che, però, risultava sempre angusto. ( live acustici, da lì è nato LiberArte, lo scambio di libri grautito che grande successo aveva avuto, mostre etc..)

 

IL FALLIMENTO DI UNA POLITICA CALATA DALL’ALTO.

L’anno scorso scrissi tutto ciò annunciando la chiusura della struttura. L’amministrazione comunale, quasi a volermi smentire, prolungò per alcuni mesi l’apertura con orari ridotti e non per tutti i giorni. Alla fine è stato il prolungamento di un’agonia che ha portato sino alla morte dello spazio, alla sua chiusura che certifica il fallimento della politica che l’ha pensato e attuato.





Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>