<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>LAMEZIA TERME .::. Lameziaweb.biz, il Portale della città di Lamezia Terme, Calabria</title>
	<atom:link href="http://www.lameziaweb.biz/web/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lameziaweb.biz/web</link>
	<description>Il portale della città di Lamezia Terme</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 07:42:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Seconda Edizione della “Festa della Lettura”</title>
		<link>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/seconda-edizione-della-%e2%80%9cfesta-della-lettura%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/seconda-edizione-della-%e2%80%9cfesta-della-lettura%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lina Latelli Nucifero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lameziaweb.biz/web/?p=6775</guid>
		<description><![CDATA[Nel corso della seconda edizione della “Festa della Lettura”, promossa dall’associazione “ Sinergie Culturali,  avrà luogo,  il 16 maggio  alle ore 09.30 presso il Centro Pastorale, la premiazione   degli istituti scolastici  che hanno partecipato al laboratorio “ Invito alla lettura nella scuola ” classificandosi ai primi posti. L’iniziativa  conclude così il laboratorio “Invito alla lettura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso della seconda edizione della “Festa della Lettura”, promossa dall’associazione “ Sinergie Culturali,  avrà luogo,  il 16 maggio  alle ore 09.30 presso il Centro Pastorale, la premiazione   degli istituti scolastici  che hanno partecipato al laboratorio “ Invito alla lettura nella scuola ” classificandosi ai primi posti. L’iniziativa  conclude così il laboratorio “Invito alla lettura nella scuola”, inserito nell’ ambito della quarta edizione della Fiera del libro calabrese e rivolto alle scuole della Calabria (elementari, medie e superiori). Le scuole partecipanti al progetto,  partendo dall’ analisi di un libro o da una ricerca, hanno prodotto un lavoro elaborato in modo creativo e realizzato con il proprio mezzo espressivo a loro più consono ( elaborato scritto,  grafico, dvd ed altro). Il frutto della  ricerca-riflessione naturalmente  è  attinente al progetto  “La Calabriaoltre la mafia”, il quale, insieme ad altri laboratori- secondo il presidente di “Sinergie Culturali”don Natale Colafati- è un progetto ambizioso e propositivo che guarda alla realtà e cerca di capirla ed interpretarla senza  soffermarsi all’analisi ma andando oltre. «È un progetto che mira a dimostrare ai giovani &#8211; continua  don Natale Colafati &#8211; che, dinanzi ai falsi valori della ndrangheta, siamo in grado di indicare dei valori veri e positivi che consentiranno loro di vivere una vita piena, non da subordinati, degna di essere vissuta». Alla Festa della Lettura e alla cerimonia di premiazione saranno presenti per un indirizzo di saluto: Francesco Talarico, presidente consiglio regionale, Francesco Mercurio, direttore generale ufficio scolastico regionale Calabria, Wanda Ferro, presidente provincia di Catanzaro, Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme. Interverranno: Mario Caligiuri, assessore regionale alla Cultura, Giacomo Panizza,  Comunità progetto Sud, Maurizio Fiasco, docente di Criminologia Finanziaria, Scuola Polizia di Stato. Di pomeriggio, alle ore 18, si potrà visitare la mostra dei lavori delle scuole ed assistere alla proiezione dei Dvd realizzati dagli istituti scolastici premiati.</p>
<p>Lina Latelli Nucifero<strong></strong></p>
<p>Quotidiano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/seconda-edizione-della-%e2%80%9cfesta-della-lettura%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Altra Lamezia dice no al modello di valutazione Invalsi</title>
		<link>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/altra-lamezia-dice-no-al-modello-di-valutazione-invalsi/</link>
		<comments>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/altra-lamezia-dice-no-al-modello-di-valutazione-invalsi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lina Latelli Nucifero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lameziaweb.biz/web/?p=6771</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni gli studenti  italiani del secondo e quinto anno delle scuole elementari e del primo anno delle scuole medie  si sono cimentati nel Test Invalsi, una prova a carattere nazionale, preparata dall’ Istituto Nazionale perla Valutazionedel Sistema Educativo di Istruzione e Formazione e finalizzata all’ analisi  del loro livello di apprendimento. Oggi, 16 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni gli studenti  italiani del secondo e quinto anno delle scuole elementari e del primo anno delle scuole medie  si sono cimentati nel Test Invalsi, una prova a carattere nazionale, preparata dall’ Istituto Nazionale perla Valutazionedel Sistema Educativo di Istruzione e Formazione e finalizzata all’ analisi  del loro livello di apprendimento. Oggi, 16 maggio,  saranno gli studenti del secondo anno della scuole superiori (licei, istituti tecnici e professionali) e per tutti gli indirizzi di studio,  a sostenere le prove Invalsi basate su domande di  Italiano e Matematica e su un’indagine di carattere sociale. Tali prove stanno suscitando una serie di polemiche condivise anche dal Collettivo Autonomo Altra Lamezia, secondo il quale, «le modalità con cui vengono svolte le prove e la tipologia delle domande  somministrate, mirano a schedare scuole e studenti». Infatti, pur essendo le domande formulate apparentemente in forma anonima, tuttavia si può risalire agli studenti attraverso i codici che consentiranno di individuarne il profilo psicologico e la condizione economica e sociale. A ciò si aggiunge il fatto che le prove, essendo identiche su tutto il territorio nazionale e per tutte le tipologie, contribuiranno a far risaltare le differenze tra le scuole d’Italia con consequenziale condizionamento dei futuri finanziamenti. Il modello di valutazione Invalsi, per Altra Lamezia,  trasforma la scuola in un comparto in cui studenti ed insegnanti diventano solo numeri, omologati e classificati, oltre al fatto che  promuove la competitività e non la cooperazione a discapito di una scuola migliore, fondata non certamente su nozioni da imparare a memoria o su quiz meccanici, ma sul pensiero critico, sul ragionamento e sulla interazione sociale. Per questi motivi Altra Lamezia  sostiene lo sciopero  della scuola indetto dai sindacati di base i quali  vogliono consentire «ai  docenti di far saltare la somministrazione dei questionari nelle proprie classi, prove che, è bene ricordarlo, non sono obbligatorie». Pertanto, Altra Lamezia, forte delle sue convinzioni, invita «i docenti a scioperare o a non somministrare i questionari ed esorta  gli alunni a non entrare in classe o, in alternativa, a consegnare le schede in bianco e con il codice barrato, per non contribuire all’ulteriore colpo che questo Governo, come d’altronde quelli precedenti, sta infliggendo alla scuola pubblica».  Infine Altra Lamezia ricorda che «nessuna ripercussione può essere imposta a chi si rifiuta di sostenere il questionario».</p>
<p>Lina Latelli Nucifero</p>
<p> Il Quotidiano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/altra-lamezia-dice-no-al-modello-di-valutazione-invalsi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il centro abitato e i boschi vicini saranno le piste per i campioni</title>
		<link>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/il-centro-abitato-e-i-boschi-vicini-saranno-le-piste-per-i-campioni/</link>
		<comments>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/il-centro-abitato-e-i-boschi-vicini-saranno-le-piste-per-i-campioni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lametino]]></category>
		<category><![CDATA[lametino]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[mountain bike]]></category>
		<category><![CDATA[prima]]></category>
		<category><![CDATA[serrastretta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lameziaweb.biz/web/?p=6767</guid>
		<description><![CDATA[SERRASTRETTA &#8211; Continuano i preparativi dell&#8217;associazione &#8220;Dalidà&#8221; per il gran premio di mountain bike tra i boschi di Serrastretta. Quest&#8217;anno madrina d&#8217;eccezione sarà la bella Francesca Russo, Miss Curve d&#8217;Italia. Domenica prossima si riparlerà nuovamente di grande sport nel piccolo centro montano della Presila catanzarese che s&#8217;aggiudica, grazie all&#8217;intensa passione e al lavoro incessante dell&#8217;associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>SERRASTRETTA &#8211; Continuano i preparativi dell&#8217;associazione &#8220;Dalidà&#8221; per il gran premio di mountain bike tra i boschi di Serrastretta. Quest&#8217;anno madrina d&#8217;eccezione sarà la bella Francesca Russo, Miss Curve d&#8217;Italia.</div>
<div>Domenica prossima si riparlerà nuovamente di grande sport nel piccolo centro montano della Presila catanzarese che s&#8217;aggiudica, grazie all&#8217;intensa passione e al lavoro incessante dell&#8217;associazione culturale &#8220;Dalidà&#8221;, la seconda delle sette tappe in programma per il campionato italiano di Mtb, la serie A italiana della mountain bike.</div>
<div>La gara in calendario per domenica rappresenta l&#8217;unica tappa nel Sud, dopo quella inaugurale di domenica scorsa a Gorizia. Le restanti cinque competizioni sulle due ruote sono previste nei prossimi tre mesi tra Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte e Abruzzo, promettendo grandissime emozioni non soltanto per tutti gli appassionati della mountain bike, ma anche per i sempre più numerosi visitatori e curiosi, amanti del tempo libero, dello star bene e dei grandi spazi all&#8217;aria aperta.</div>
<div>Continuano così le attività dell&#8217;associazione di Serrastretta che dopo tre anni di rodaggio s&#8217;è affiliata ufficialmente alla Federazione ciclistica italiana per affermarsi oramai come un solido punto di riferimento nel panorama delle due ruote fuoristrada sull&#8217;intero territorio calabrese e nel Mezzogiorno.</div>
<div>La gara di domenica prossima è valevole inoltre per l&#8217;assegnazione del titolo italiano &#8220;Intersolidale Xco&#8221; che viene assegnato in gara unica tra gli atleti provenienti da Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, Lazio, Molise e Abruzzo, ma anche per acquisire punteggio ai fini della classifica nazionale &#8220;Top class cross country&#8221;.</div>
<div>«Si tratta di un evento sportivo di straordinaria importanza», dicono gli organizzatori, «realizzato sotto l&#8217;egida della Federazione ciclistica italiana, in particolare del responsabile tecnico di gara e del settore fuoristrada Daniele Lo Faro, al quale parteciperanno atleti professionisti provenienti da tutta Italia».</div>
<div>A Serrastretta ci saranno anche due protagonisti assoluti della mountain bike tricolore come Mirko Farnisi del team Lombardo Bike di Caltanissetta, campione italiano junior, medaglia d&#8217;argento ai campionati mondiali di Xc a squadra e vicecampione italiano under 23, e Alessandro Gambino della X-Team di Teramo arrivato nono lo scorso anno nel campionato italiano Xc e atleta di riconosciuto valore internazionale.</div>
<div>A conferire maggiore fascino alla gara calabrese, evidenziano i responsabili dell&#8217;associazione &#8220;Dalidà&#8221; che ha organizzato l&#8217;evento, «contribuirà certamente anche il percorso realizzato dentro il territorio serrastrettese, frutto del sapiente lavoro del responsabile Daniele Lo Faro. Difatti magnificamente si prestano a questa disciplina i vicoli tortuosi incastonati tra le strette viuzze del caratteristico centro storico e i boschi di quercia e di castagno che circondano il paese». Infatti ci saranno due percorsi: uno urbano ed un altro campagnolo.</div>
<div>Ogni giro del percorso sarà complessivamente di 6 chilometri, di cui uno dentro il paese, e dovrà essere effettuato più volte in base alle categorie. Il dislivello calcolato ad ogni tornata è di 269 metri. Nel centro storico il fondo si presenta in alternanza con tratti in cemento, pavè e asfalto; mentre il resto del circuito ha un fondo sterrato con dei tratti tecnici sia in discesa che in salita.</div>
<div>Il percorso verrà totalmente segnalato con cartelli direzionali di pericolo e di percorrenza chilometrica, ogni incrocio presieduto da personale addetto alla vigilanza con i punti più pericolosi adeguatamente evidenziati.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/il-centro-abitato-e-i-boschi-vicini-saranno-le-piste-per-i-campioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lamezia, lo pestano in sette per convincerlo a lasciare in pace la sua ex ragazza</title>
		<link>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/lamezia-lo-pestano-in-sette-per-convincerlo-a-lasciare-in-pace-la-sua-ex-ragazza/</link>
		<comments>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/lamezia-lo-pestano-in-sette-per-convincerlo-a-lasciare-in-pace-la-sua-ex-ragazza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:25:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[prima]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lameziaweb.biz/web/?p=6764</guid>
		<description><![CDATA[Appuntamento alla stazione di Sant&#8217;Eufemia. Lui dice ok. Vanno in sei a incontrarlo, e inizialmente non s&#8217;accorge di niente. Poi il branco lo convince a salire in macchina a calci e pugni. Nel breve tratto di strada fino a Savutano chiede perchè, ma nessuno gli risponde. Capisce solo quando sotto un casermone di Ciampa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Appuntamento alla stazione di Sant&#8217;Eufemia. Lui dice ok. Vanno in sei a incontrarlo, e inizialmente non s&#8217;accorge di niente. Poi il branco lo convince a salire in macchina a calci e pugni.</div>
<div>Nel breve tratto di strada fino a Savutano chiede perchè, ma nessuno gli risponde. Capisce solo quando sotto un casermone di Ciampa di Cavallo vede lui, il nuovo fidanzato della sua ex. S&#8217;erano lasciati da un paio di mesi, ma lui stava provando a ricominciare perchè l&#8217;ama.</div>
<div>Amore fa spesso rima con violenza in certi ambienti. Ed in pochi minuti il povero lui, abbandonato dalla ragazza, s&#8217;è trovato al centro di un vero e proprio pestaggio. La vittima era soltanto colpevole di averci provato, e usando metodi del tutto civili e per nulla ossessivi con la sua ex. Ma in mezzo s&#8217;è trovato Francesco Cabras, 35 anni, diversi precedenti per estorsione e droga. Arresti, una condanna in appello.</div>
<div>La vittima in gravi condizioni sceglie il silenzio per una decina di giorni. Il tempo di curarsi ferite e lividi dovunque. Poi va dai carabinieri e vuota il sacco. Racconta del rapimento, delle prime botte prese alla stazione e in macchina, e del pestaggio bestiale a Ciampa di Cavallo, dove Cabras e sua madre avrebbero anche spacciato roba pesante.</div>
<div>Scattano le indagini dei militari guidati dal comandante Stefano Bove. Nel mirino finiscono Cabras e un suo presunto complice, Andrea Viterbo, anche lui finito in manette con le stesse accuse nello scorso luglio.</div>
<div>Secondo gli investigatori Cabras ordina di portare nel suo quartiere l&#8217;ex fidanzato della sua ragazza, e Viterbo guida la spedizione punitiva attirando il giovane 29enne nella trappola. L&#8217;aggressione risale a poche settimane fa. Nel rione, fra i palazzoni, nessuno sente nè vede nulla. Nemmeno i muri hanno occhi e orecchie da quelle parti. Eppure tutto quanto accade in pieno giorno, sotto il sole, tutto perfettamente illuminato e maledettamente nascosto.</div>
<div>L&#8217;ex non ha il tempo nemmeno di respirare dopo essere stato spintonato fuori dall&#8217;auto. L&#8217;assalto è corale. Calci, pugni, sputi e bastonate. Il giovane è ridotto in fin di vita. Nessuno sa, probabilmente nemmeno lui, come sia riuscito a tornare a casa in vita.</div>
<div>E non solo. Perchè il branco gli toglie dalle tasche il telefonino e il portafogli.</div>
<div>Poi pensa al perchè. Fa un attimo di rewind, torna indietro il nastro del suo rapporto con lei e non riesce a trovare un motivo. Nemmeno un dubbio sui suoi tentativi di riagganciarla: qualche telefonata, un po&#8217; di sms e pochi tentativi con la chat. Niente stalking o discorsi violenti. Niente di niente che non possa inglobato nei canoni di due che si lasciano, con uno solo che lo fa a malincuore.</div>
<div>I carabinieri interessano del fatto la magistratura, e viene fuori un&#8217;ordinanza di custodia cautelare. Francesco Cabras adesso è in galera, Andrea Viterbo che ha 37 anni agli arresti domiciliari. Sono accusati di sequestro di persona, lesioni personali e rapina. Ma le ricerche proseguono: erano in sette e dentro ne sono finiti solo due. <em><strong>Vinicio Leonetti</strong></em></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/lamezia-lo-pestano-in-sette-per-convincerlo-a-lasciare-in-pace-la-sua-ex-ragazza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Epatiti, sabato convegno dell&#8217;Asp sulle nuove frontiere terapeutiche</title>
		<link>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/epatiti-sabato-convegno-dellasp-sulle-nuove-frontiere-terapeutiche/</link>
		<comments>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/epatiti-sabato-convegno-dellasp-sulle-nuove-frontiere-terapeutiche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:23:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[asp]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lameziaweb.biz/web/?p=6762</guid>
		<description><![CDATA[Sabato in un hotel di Feroleto Antico, dalle 9 alle 16, l&#8217;ottava edizione dell&#8217;incontro di epatologia organizzato dal distretto lametino dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale. Da diversi anni è attivo l&#8217;ambulatorio di infettivologia ed epatologia diretto da Lorenzo Surace, che da tempo a livello territoriale opera per fronteggiare la diffusione delle malattie infettive ed in particolare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Sabato in un hotel di Feroleto Antico, dalle 9 alle 16, l&#8217;ottava edizione dell&#8217;incontro di epatologia organizzato dal distretto lametino dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale.</div>
<div>Da diversi anni è attivo l&#8217;ambulatorio di infettivologia ed epatologia diretto da Lorenzo Surace, che da tempo a livello territoriale opera per fronteggiare la diffusione delle malattie infettive ed in particolare di quelle del fegato.</div>
<div>La struttura ambulatoriale, riconosciuta a livello nazionale anche come centro per la gestione dei pazienti nel pre e post trapianto di fegato, con l&#8217;ennesima manifestazione vuole portare a conoscenza del mondo sanitario e della popolazione calabrese le ultime novità in un settore delicato come l&#8217;epatologia, branca della medicina che negli ultimi tempi ha attirato l&#8217;interesse da parte del ministero della Salute che ha riconosciuto le epatiti come patologie ad elevato impatto sociale prevedendone l&#8217;inserimento nel Piano nazionale della prevenzione.</div>
<div>Nel corso del prossimo evento ci saranno relazioni sulle epatiti virali, forme causate dai virus B e C che, pur avendo negli ultimi anni registrato un trend in lieve diminuzione grazie alle campagne di vaccinazione continuano comunque a destare preoccupazione sia per la loro tendenza ad evolvere verso malattie ben più gravi come cirrosi e cancro, sia per la presenza nel territorio italiano di tanti cittadini stranieri provenienti da aree ad elevata endemia che potrebbero costituire una nuova fonte di contagio.</div>
<div>In merito a quest&#8217;ultimo aspetto sarà dedicata l&#8217;intera sessione pomeridiana dell&#8217;evento, in cui sarà fatto il punto della situazione sia sulle reali dimensioni dell&#8217;incidenza e prevalenza delle epatiti nella popolazione immigrata, sia sulle strategie da attuare per arginare la possibilità di ulteriori contagi, vista la situazione di disagio sociale in cui vivono gli immigrati e soprattutto la loro difficoltà d&#8217;accesso alle strutture sanitarie.</div>
<div>L&#8217;evento sarà preceduto dai saluti del direttore generale dell&#8217;Asp Gerardo Mancuso.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/epatiti-sabato-convegno-dellasp-sulle-nuove-frontiere-terapeutiche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Falegname scaricava in una fossa i suoi residui</title>
		<link>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/falegname-scaricava-in-una-fossa-i-suoi-residui/</link>
		<comments>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/falegname-scaricava-in-una-fossa-i-suoi-residui/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[polizia locale]]></category>
		<category><![CDATA[prima]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lameziaweb.biz/web/?p=6759</guid>
		<description><![CDATA[Depositava la segatura, i residui del legno e gli scarti di vernice in una buca larga cinque metri e profonda un paio. Il falegname pensava di averla fatta franca dal problema dello smaltimento dei residui provvedendo in maniera del tutto autonoma, scavando cioè una fossa. In realtà le norme del settore sono ben diverse e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Depositava la segatura, i residui del legno e gli scarti di vernice in una buca larga cinque metri e profonda un paio. Il falegname pensava di averla fatta franca dal problema dello smaltimento dei residui provvedendo in maniera del tutto autonoma, scavando cioè una fossa. In realtà le norme del settore sono ben diverse e riguardano la difesa dell&#8217;ambiente dall&#8217;inquinamento.</div>
<div>Ecco perchè i vigili urbani hanno denunciato C. G., di 49 anni, non solo per la discarica abusiva, ma anche per violenza e minacce a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Inoltre è stato pure querelato dai proprietari dei terreni vicini alla sua falegnameria dove aveva realizzato due stradine sterrate per raggiungere la fossa in cui scaricare tutti i suoi scarti di legno.</div>
<div>Inchiodato alle sue responsabilità, gli agenti della polizia municipale riferiscono che l&#8217;artigiano ha ammesso che quella buca l&#8217;ha fatta scavare lui per depositare i suoi rifiuti del lavoro. Però il falegname s&#8217;è fatto prendere dal panico e s&#8217;è scagliato contro i vigili urbani aggredendoli violentemente. Come se così potesse risolvere i suoi problemi.</div>
<div>Adesso il 49enne avrà a che fare con la magistratura e si dovrà trovare un avvocato. I reati di cui dovrà rispondere sono tanti e pesanti. Se tutto quanto sostengono i vigili urbani dovesse essere confermato l&#8217;artigiano rischia grosso.</div>
<div>Prosegue così la campagna antinquinamento cominciata diversi mesi fa dalla polizia municipale a caccia di discariche abusive sparse sul territorio. Perchè oltre a quelle ben in vista, che si vedono sui bordi delle strade soprattutto nelle periferie più abbandonate, ci sono anche quelle nascoste e per questo ancora più pericolose, seconde il comandante dei vigili urbani Salvatore Zucco. In meno di un mese i vigili urbani sono riusciti a individuare quattro discariche selvagge ed a sequestrarle per la bonifica.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/falegname-scaricava-in-una-fossa-i-suoi-residui/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Depuratore, il Comune ha pagato un milione di euro</title>
		<link>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/depuratore-il-comune-ha-pagato-un-milione-di-euro/</link>
		<comments>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/depuratore-il-comune-ha-pagato-un-milione-di-euro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lameziaweb.biz/web/?p=6757</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;estate tarda ad arrivare ma dal mare arrivano segnali positivi: il depuratore funziona bene. Dopo anni di gestione rocambolesca se non fallimentare, adesso sono i numeri a fare la trasparenza: l&#8217;ultimo rilevamento di marzo dà risultati ottimali per l&#8217;escherichia coli e l&#8217;azoto ammoniacale. Per legge il primo dev&#8217;essere inferiore alle 5.000 unità formanti colonie per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>L&#8217;estate tarda ad arrivare ma dal mare arrivano segnali positivi: il depuratore funziona bene. Dopo anni di gestione rocambolesca se non fallimentare, adesso sono i numeri a fare la trasparenza: l&#8217;ultimo rilevamento di marzo dà risultati ottimali per l&#8217;escherichia coli e l&#8217;azoto ammoniacale. Per legge il primo dev&#8217;essere inferiore alle 5.000 unità formanti colonie per 100 millilitri d&#8217;acqua (la ufc è l&#8217;unità di misura del batterio), e nel campione prelevato risulta soltanto 70; per l&#8217;azoto ammoniacale il massimo consentito è di 15 milligrammi ogni litro mentre dal depuratore esce liquido con appena 0,5 milligrammi.</div>
<div>I dati di Agrilab, un laboratorio d&#8217;analisi accreditato dalla Regione, sono pubblicati sul sito Internet del Comune per decisione dell&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Enzo Cittadino che ha lavorato nell&#8217;azienda che oggi gestisce l&#8217;impianto di depurazione a San Pietro Lametino.</div>
<div>Bisognerà fare i conti con gli scarichi abusivi nei fiumi e nei torrenti che si riversano nel Golfo di Sant&#8217;Eufemia, ma un primo traguardo è stato raggiunto per avere il mare pulito dopo tante stagioni balneari deludenti. L&#8217;Asi s&#8217;è riappropriata del suo depuratore, e l&#8217;ha affidato alla società lametina Deca con un contratto di project financing. L&#8217;azienda l&#8217;ha ristrutturato con capitali propri, e per 15 anni incasserà parte dei canoni.</div>
<div>Dello stato del depuratore hanno parlato in un incontro il presidente del consorzio Asi Luigi Muraca e Mariolina Tropea presidente della commissione comunale Ambiente. Muraca è stato invitato infatti a partecipare ad una riunione dell&#8217;organismo che si occupa dello stato di salute delle acque sul territorio.</div>
<div>Tropea aprendo i lavori ha affermato la necessità che il Comune segua l&#8217;attività di depurazione, sia in riferimento ai lavori effettuati sull&#8217;impianto dell&#8217;ex Sir, sia riguardo alla gestione amministrativa e finanziaria dell&#8217;impianto. Ha ricordato che la commissione aveva visitato il depuratore qualche anno fa prima che partissero i lavori d&#8217;ammodernamento della struttura, anticipando che un&#8217;altra visita è programmata nei prossimi mesi.</div>
<div>Il presidente del consorzio industriale ha sottolineato che la Deca ha eseguito lavori per oltre 2 milioni di euro per rendere più efficiente la piattaforma depurativa. «Pertanto oggi si registra un apprezzabile miglioramento dell&#8217;impianto e dell&#8217;intera catena della depurazione», ha evidenziato Luigi Muraca. Che ha illustrato, anche attraverso un reportage fotografico, come vasche, impianti di sollevamento e condotte siano state adeguate o rivisitate rispetto a qualche anno fa, quando l&#8217;impianto depurava male. Ribandendo che «oggi le analisi sul refluo depurato vengono operate costantemente, quindi ogni possibile problema viene tempestivamente individuato e risolto, anche se allo stato i valori sono abbondantemente nei parametri fissati dalla norma».</div>
<div>Sotto il profilo finanziario durante la riunione è emerso che ci sono alcuni comuni che pagano in ritardo i canoni di depurazione, e che quello lametino dopo la riunione con il prefetto Antonio Reppucci di un mese fa, ha versato due congrui acconti. Ma soprattutto è significativo l&#8217;indirizzo dato dal sindaco Gianni Speranza agli amministratori della Multiservizi di &#8220;girare&#8221; i canoni di depurazione direttamente all&#8217;Asi, proprietario dell&#8217;impianto».</div>
<div>In sostanza Palazzo Maddamme ha versato un milione di euro all&#8217;Asi in due tranche, e rimangono ancora 660 mila euro di arretrati da liquidare al consorzio per il servizio di depurazione. C&#8217;è comunque un commissario ad acta nominato dalla Regione per sorvegliare sul debito, anche se c&#8217;è una richiesta di revoca della stessa Deca e un ricorso al Tar dell&#8217;ente.</div>
<div>Mentre restano ampiamente morosi i comuni di Gizzeria e Curinga, con arretrati per 200 mila euro ciascuno. In particolare il primo risulta in ritardo di diversi anni con la riscossione.</div>
<div>Al dibattito in commissione comunale hanno partecipato anche i consiglieri Teresa Benincasa, Carolina Caruso, Costantino Isabella, Nicola Palazzo, Francesco Ruberto e Bruno Tropea.</div>
<div>L&#8217;organismo comunale e l&#8217;Asi hanno convenuto, a tutela della stagione estiva alle porte, dei bagnanti e degli operatori del settore, di collaborare ed effettuare ogni verifica possibile per individuare allacci abusivi o acque reflue non canalizzate verso il depuratore.(v.l.)</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/depuratore-il-comune-ha-pagato-un-milione-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tribunale Lamezia, in seicento nel comitato spontaneo su Facebook</title>
		<link>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/tribunale-lamezia-in-seicento-nel-comitato-spontaneo-su-facebook/</link>
		<comments>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/tribunale-lamezia-in-seicento-nel-comitato-spontaneo-su-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[prima]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lameziaweb.biz/web/?p=6755</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Salviamo il nostro Tribunale&#8221;. Questo il nome dato a un comitato civico costituito attraverso Facebook che in pochi giorni ha accumulato 600 adesioni. L&#8217;iniziativa è di un gruppo di avvocati lametini che, dopo la riunione nel palazzo di giustizia molto partecipata di venerdì 4, vogliono sentire i cittadini e stimolarli su un problemi che li [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>&#8220;Salviamo il nostro Tribunale&#8221;. Questo il nome dato a un comitato civico costituito attraverso Facebook che in pochi giorni ha accumulato 600 adesioni. L&#8217;iniziativa è di un gruppo di avvocati lametini che, dopo la riunione nel palazzo di giustizia molto partecipata di venerdì 4, vogliono sentire i cittadini e stimolarli su un problemi che li riguarda da vicino come quello della possibile soppressione di un presidio di legalità inserito nei tagli del governo per la riduzione della spesa pubblica.</div>
<div>Da qui la creazione di questo &#8220;gruppo aperto&#8221; nella rete «per evitare l&#8217;ennesimo e più clamoroso degli scippi in questa città». Gli organizzatori del comitato virtuale spiegano: «Si è deciso di non stare a guardare passivamente, ma di attivarsi, ciascuno con le proprie forze, per cercare di evitare che Lamezia venga ridotta a mera città dormitorio, senza servizi».</div>
<div>Poi l&#8217;appello: «Tutti indistintamente siete invitati a far parte di questo comitato civico spontaneo. Dunque salviamo il nostro Tribunale, presidio e baluardo di legalità e libertà per Lamezia Terme e tutto il suo immenso e pregiato comprensorio».</div>
<div>Si tratta di diversi comuni che insieme contano oltre 130 mila abitanti, tutti serviti da quest&#8217;unico Tribunale adesso come non mai a rischio di chiusura, o quantomeno di una riduzione dei poteri.</div>
<div>Sarebbe il secondo centro servizi a venire meno dopo la vecchia Asl lametina accorpata all&#8217;Asp catanzarese.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/16/tribunale-lamezia-in-seicento-nel-comitato-spontaneo-su-facebook/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>«Riscoprire il bene comune»  Il tema della partecipazione attiva al centro di un convegno della Fidapa</title>
		<link>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/15/%c2%abriscoprire-il-bene-comune%c2%bb-il-tema-della-partecipazione-attiva-al-centro-di-un-convegno-della-fidapa/</link>
		<comments>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/15/%c2%abriscoprire-il-bene-comune%c2%bb-il-tema-della-partecipazione-attiva-al-centro-di-un-convegno-della-fidapa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lina Latelli Nucifero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lameziaweb.biz/web/?p=6750</guid>
		<description><![CDATA[La fase critica che stiamo attraversando necessita di una partecipazione attiva del cittadino che deve riscoprire il valore del bene comune e costruire una società basata sui principi di democrazia, legalità e libertà. La preoccupante situazione  è dovuta  al   fatto che oggi « c’ è l’ arretramento dello stato sociale. È un dato di fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fase critica che stiamo attraversando necessita di una partecipazione attiva del cittadino che deve riscoprire il valore del bene comune e costruire una società basata sui principi di democrazia, legalità e libertà. La preoccupante situazione  è dovuta  al   fatto che oggi « c’ è l’ arretramento dello stato sociale. È un dato di fatto che le risorse sono finite,  forse eravamo andati troppo in là»,  ha detto il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci  nel corso dell’  incontro  sul tema “Partecipazione e responsabilità per lo sviluppo della cittadinanza attiva e solidale”, scelto dalla Fidapa di Lamezia Terme, presieduta da Annamaria Agapito, in linea con quello nazionale. Il cittadino si lamenta continuamente  attribuendo la colpa di tutto allo Stato «dimenticando -ha proseguito il prefetto Reppucci &#8211; che lo Stato siamo noi e che la colpa dei guai, che abbiamo nel Sud, è per il 90% nostra. Il cittadino non si chiede cosa accade intorno a lui, nella propria città, nella regione, non controlla nulla ( per esempio dove vanno a finire i fondi europei) ma si chiude in casa e guarda «la Tvche ci fa il lavaggio del cervello. Dalla venuta del Papa di  27 anni fa non è cambiato niente». Per cambiare questo stato di cose è necessaria  «una svolta  che non dipende dai magistrati e dalle forze dell’ ordine ma da noi stessi che non dobbiamo fare dei problemi sociali problemi di sicurezza». Partecipazione, solidarietà e responsabilità sono i cardini su cui si fonda una comunità che partecipa alla vita sociale e che non si identifica con un’ espressione geografica come accade oggigiorno. «Un tempo i cittadini &#8211; ha affermato il sostituto procuratore della Repubblica di Lamezia Terme Luigi  Maffia &#8211; si sentivano parte attiva della comunità in un corpo vivo e pulsante». In Italia prima del 1860 lo Stato non c’ era e il sociale era affidato ad iniziative private. «Dopo il 1968 si stravolge tutto &#8211; ha continuato il sostituto procuratore Maffia &#8211; per il fatto che  lo Stato si è dovuto fare carico dei bisogni e desideri della gente, ma è successo che abbiamo cominciato ad accumulare debiti». Negli ultimi 10 anni si è tagliato su tutto giungendo ad «una lotta disperata» di fronte alla quale «non ci vogliamo rendere conto che è finita l’epoca del benessere» . Infatti la situazione è tale che è aumentato il precariato anche nei ceti sociali più elevati come tra i professori universitari essendo venute meno le risorse,  ormai insufficienti non solo per pagare i debiti regressi ma anche per andare avanti. La modifica dell’articolo 118 della Costituzione ( ultima parte del comma 3), del 2001,  introduce  il principio di sussidiarietà, una vera rivoluzione copernicana, secondo il quale  lo Stato, le regioni, le province e i comuni  favoriscono l’ autonoma iniziativa dei cittadini, singoli ed associati, per lo svolgimento di attività di interesse pubblico. Lo Stato così non si rende più garante di ogni istanza sociale. In Italia, di conseguenza,  si va sempre più diffondendo l’associazionismo con il quale  milioni di persone assumono la tutela degli interessi  di carattere pubblico come  l’ ambiente, la  sanità, i trasporti ed  altro, soprattutto perché  non trovano riscontro nella politica attiva.  «I politici -  ha dichiarato il sostituto  procuratore Maffia -  hanno perduto il contatto con la società arroccati nei loro palazzi per tentare di sopravvivere. È arrivato il tempo drammatico per cui ognuno deve pensare cosa fare per gli altri». Da qui anche l’ urgenza di ripristinare il valore della partecipazione attiva che accomuna tutti i componenti di una comunità. In direzione del bene comune e dello sviluppo della comunità con l’aiuto di «uomini puliti» ha discusso  don Leonardo Diaco mentre la  vicepresidente del Distretto Sud- Ovest della Fidapa Angiola Infantino ha posto l’ accento sulla necessità della presenza delle donne nella vita politica, indispensabile per il cambiamento, e sulle parità di genere contemplate dall’ articolo 3 della Costituzione .</p>
<p>Lina Latelli Nucifero</p>
<p>Il Quotidiano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/15/%c2%abriscoprire-il-bene-comune%c2%bb-il-tema-della-partecipazione-attiva-al-centro-di-un-convegno-della-fidapa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per ingrassare bastano  3 ore, così l&#8217;adipe  &#8220;viaggia&#8221; verso il girovita</title>
		<link>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/15/per-ingrassare-bastano-3-ore-cosi-ladipe-viaggia-verso-il-girovita/</link>
		<comments>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/15/per-ingrassare-bastano-3-ore-cosi-ladipe-viaggia-verso-il-girovita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lameziaweb.biz/web/?p=6746</guid>
		<description><![CDATA[Il &#8220;viaggio&#8221; del grasso verso il girovita è molto più rapido di quanto si pensasse. Secondo uno studio dell&#8217;Università di Oxford (Gran Bretagna) bastano dalle tre alle quattro ore perché parte del grasso contenuto nel cibo appena mangiato si accumuli nell&#8217;addome e se quasi tutto ciò che si mangia a colazione viene rapidamente utilizzato per ricavare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;viaggio&#8221; del grasso verso il girovita è molto più rapido di quanto si pensasse. Secondo uno studio dell&#8217;<em>Università di Oxford</em> (Gran Bretagna) bastano dalle tre alle quattro ore perché parte del grasso contenuto nel cibo appena mangiato si accumuli nell&#8217;addome e se quasi tutto ciò che si mangia a colazione viene rapidamente utilizzato per ricavare energia, <strong>il rischio di ingrassare aumenta molto nel dopocena</strong>.Per tracciare il percorso del cibo ingerito i ricercatori britannici hanno fatto mangiare a dei volontari dei grassi opportunamente marcati. E&#8217; stato, così, osservato che le molecole impiegano circa un&#8217;ora per essere sminuzzate nello stomaco e, subito dopo, entrano nel sangue sotto forma di piccole gocce. Queste ultime viaggiano per il corpo per molto meno tempo di quanto si pensasse e vengono rapidamente catturate e immagazzinate nei depositi presenti a livello del girovita. “<strong>Il processo è molto veloce</strong> – ha spiegato Fredrik Karpe, docente di medicina metabolica a Oxford -. Le cellule del tessuto adiposo intorno alla vita intercettano le gocce di grasso non appena il sangue le porta lì e le incorporano nelle cellule per il deposito dei grassi”.Solo una parte dei grassi della colazione seguono questo percorso, mentre i cambiamenti ormonali tipici delle ore serali fanno sì che metà di quelli presenti nella cena facciano questa fine, tanto che <strong>per 30 grammi di grassi ingeriti durante il pasto serale, 2 o 3 cucchiaini finiscono proprio intorno alla vita</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>googlenews</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lameziaweb.biz/web/2012/05/15/per-ingrassare-bastano-3-ore-cosi-ladipe-viaggia-verso-il-girovita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

