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	<title>LAMEZIA TERME .::. Lameziaweb.biz, il Portale della città di Lamezia Terme, Calabria</title>
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	<description>Il portale della città di Lamezia Terme</description>
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		<title>Platania Allegria e sano divertimento fra  le maschere e  il pupazzo Il carro allegorico realizzato dai bambini dell&#8217;Oratorio</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lina Latelli Nucifero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I bambini dell’Oratorio di San Michele Arcangelo hanno portato nel paese una ventata di allegria  e sano divertimento proponendo,  nei giorni dedicati al  Carnevale,   musica,  balli e  maschere colorate, ma soprattutto  un bellissimo carro allegorico ed un  enorme pupazzo, alto più di quattro metri, costruito  con le loro mani dopo alcuni mesi di lavoro. È [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I bambini dell’Oratorio di San Michele Arcangelo hanno portato nel paese una ventata di allegria  e sano divertimento proponendo,  nei giorni dedicati al  Carnevale,   musica,  balli e  maschere colorate, ma soprattutto  un bellissimo carro allegorico ed un  enorme pupazzo, alto più di quattro metri, costruito  con le loro mani dopo alcuni mesi di lavoro. È stato proprio l’originale carro ad attirare l’attenzione e suscitare il compiacimento dei numerosi cittadini durante la sfilata dei bambini dell’Oratorio di San Michele Arcangelo, affiancati dai piccoli studenti  dell’ istituto “ Maggiore Perri” di Lamezia,  nei primi due giorni di Carnevale sia quando hanno attraversato  le vie di Lamezia  e sia  quelle di Platania dove sono stati presenti il sindaco Gianni Speranza e l’ assessore alle Attività produttive Giusy Crimi.  A causa della pioggia i bambini,  però, non hanno potuto mettere in atto la sfilata per le vie di Magolà, prevista per il 21 alle ore 15.30, perché annullata insieme a quella di tutti i carri allegorici, e rinviata a domenica  26 febbraio. «In un clima di festa &#8211; sottolinea il parroco del piccolo centro del Reventino don Pino Latelli -  i bambini dell’Oratorio San Michele e i piccoli studenti del “Maggiore Perri” di Lamezia Terme, nel corso delle sfilate di carnevale, non solo sono stati in grado di dare un messaggio di pace e di amicizia, ma anche sono stati contagiosi nel trasmettere , attraverso la musica, i canti e i balli, un’atmosfera di spumeggiante allegria e di un entusiasmante sano divertimento». Il carro allegorico si è ispirato ad un personaggio comune di Platania, Gregorio, di indole mite e buono d’ animo, vestito con una tuta mimetica di militare come quella indossata dai bambini che, però, invece delle micidiali armi, hanno tenuto stretta in mano una gerbera, simbolo di pace e amicizia, a dimostrazione della loro volontà di compiere una missione di pace.  E proprio al tema della pace i bambini hanno dato la dovuta rilevanza nel costruire il carro sottolineata dal titolo “Pace ed amore”. Si è avverato così il sogno dei piccoli artefici del carro bello e colorato grazie anche al contributo dell’instancabile e competente  responsabile dell’Oratorio Maddalena Cimino e dei volenterosi animatori Ferdinando Cimino, Lorena Villella, Angelo Buonarota, Maria Chiara Torchia, Rosanna Cicero e Sharon Gigliotti che  hanno consentito l’ottima riuscita delle manifestazioni.</p>
<p>Lina Latelli Nucifero</p>
<p>Il Quotidiano</p>
<p><a href="http://www.lameziaweb.biz/wp-content/uploads/2012/02/Carro-allegorico.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5020" src="http://www.lameziaweb.biz/wp-content/uploads/2012/02/Carro-allegorico-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Raid notturno a Capizzaglie. Devastata la scuola antimafia</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
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		<description><![CDATA[Lamezia Terme &#8211; Doveva essere una giornata di scuola come tante e invece s&#8217;è trasformata in un incubo, vissuto in un&#8217;atmosfera surreale come se tutto l&#8217;istituto fosse stato investito da una furia distruttrice, barbara e violenta. Infissi e porte divelte, vetri rotti, aule messe a soqquadro, suppellettili d&#8217;ogni genere danneggiate, registri e altri documenti stracciati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Lamezia Terme &#8211; Doveva essere una giornata di scuola come tante e invece s&#8217;è trasformata in un incubo, vissuto in un&#8217;atmosfera surreale come se tutto l&#8217;istituto fosse stato investito da una furia distruttrice, barbara e violenta. Infissi e porte divelte, vetri rotti, aule messe a soqquadro, suppellettili d&#8217;ogni genere danneggiate, registri e altri documenti stracciati e sparsi ovunque. Nei lavandini del bagno anche del sangue lasciato lì, non si capisce bene se per sprovveduta ingenuità o per ulteriore dimostrazione di spavalda e spudorata sicurezza.</div>
<div>A completare l&#8217;opera devastatrice l&#8217;allagamento dello stabile con la pompa dell&#8217;idrante antincendio.</div>
<div>Questo lo scenario di guerra che ieri mattina si sono trovati di fronte i docenti, gli alunni e il personale dell&#8217;istituto comprensivo &#8220;Don Saverio Gatti&#8221; di Capizzaglie. Allo sconcerto iniziale ha fatto seguito la disperazione di tutti: la dirigente Maria Giovanna Costanzo s&#8217;è affrettata a chiedere aiuto, molti docenti sono scoppiati a piangere tra lo stordimento degli stessi alunni e l&#8217;amarezza unita al senso d&#8217;impotenza del personale.</div>
<div>Sono accorsi prontamente i carabinieri guidati dal comandante Stefano Bove, così come altrettanto celermente s&#8217;è attivata una folta squadra di operai del Comune, coordinata da Giovanni Saladino della sezione lavori pubblici.</div>
<div>Sull&#8217;uragano si sono precipitati anche gli assessori comunali Rosario Piccioni e Giusi Crimi per verificare i danni e predisporre i primi interventi urgenti. Il vicesindaco Francesco Cicione, su richiesta della stessa dirigente, ha disposto la chiusura della scuola per un paio di giorni, il tempo per riparare alla meglio gli ingenti danni e riprendere le lezioni in condizioni di quasi normalità.</div>
<div>Dall&#8217;istituto &#8220;Gatti&#8221; partirà il 29 febbraio prossimo la manifestazione pacifica de &#8220;Il giorno che non c&#8217;è la &#8216;ndrangheta&#8221;. Prima della marcia per le vie del quartiere proprio gli alunni della scuola primaria dell&#8217;istituto &#8220;Gatti&#8221; saranno protagonisti di attività ludiche ideate appositamente dall&#8217;Arci che sostiene l&#8217;iniziativa dell&#8217;ultimo giorno del mese.</div>
<div>«Non so se la nostra partecipazione alla manifestazione c&#8217;entra con questo terribile atto vandalico subìto dall&#8217;istituto», ha commentato Costanzo, «tuttavia è certo che chi danneggia la scuola fa male a se stesso distruggendo il passato e compromettendo il presente ed il futuro di tutta la comunità».</div>
<div>La dirigente ha ringraziato tutti coloro che sono intervenuti prontamente in aiuto della comunità scolastica del &#8220;Don Saverio Gatti&#8221; ed ha rimarcato: «Quanto avvenuto è una ferita per tutte le persone che quotidianamente operano in questo istituto: è come vedere distrutta casa propria».</div>
<div>L&#8217;episodio ha sconcertato tutti i promotori della manifestazione antindrangheta del 29 tra cui Giacomo Panizza, presidente della comunità &#8220;Progetto Sud&#8221;. Che ha affermato: «Non sappiamo se il vandalismo operato nei locali della scuola può essere una terribile carnevalata, oppure la risposta del potere malavitoso locale a quello che stiamo organizzando per fine mese. Indubbiamente», ha evidenziato il sacerdote, «si tratta di fatti che preoccupano, ma proprio in questi casi bisogna tirar fuori l&#8217;energia positiva che la nostra comunità ha e che vuole manifestare al meglio».</div>
<div>Ad esprimere solidarietà all&#8217;istituto &#8220;Gatti&#8221; anche l&#8217;associazione &#8220;Quartiere Capizzaglie&#8221; che ha fermamente condannato il raid di ieri notte. «Si tratta di un atto», ha commentato il sodalizio, «che stride fortemente con il grande successo ottenuto dalla festa per la recente intitolazione delle due scuole di Via Foderaro. Sono questi», hanno ribadito i componenti dell&#8217;associazione di quartiere, «gli eventi che debbono far parlare di Capizzaglie e non dei brutti episodi di violenza».</div>
<div><strong>Don Panizza</strong></div>
<div>«Non sappiamo se il vandalismo operato nei locali della scuola può essere una terribile carnevalata, oppure la risposta del potere malavitoso locale a quello che stiamo organizzando per fine mese. Indubbiamente si tratta di fatti che preoccupano, ma proprio in questi casi bisogna tirar fuori l&#8217;energia positiva che la nostra comunità ha e che vuole manifestare al meglio».</div>
<div><em>Maria Scaramuzzino</em></div>
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		<title>Idv punta sul trasporto su rotaia fra la città e Lamezia</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[catanzaro]]></category>
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		<description><![CDATA[«Ormai esiste nell&#8217;area della città di Catanzaro un processo spaziale di &#8220;decentramento concentrato&#8221; della popolazione e delle attività. Si è sviluppata una disseminazione di nuclei di insediamento su un vasto territorio che va da Catanzaro a Lamezia e ciò non assume la tradizionale forma della separazione tra centri metropolitani e periferie. Esistono, quindi, diversi centri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Ormai esiste nell&#8217;area della città di Catanzaro un processo spaziale di &#8220;decentramento concentrato&#8221; della popolazione e delle attività. Si è sviluppata una disseminazione di nuclei di insediamento su un vasto territorio che va da Catanzaro a Lamezia e ciò non assume la tradizionale forma della separazione tra centri metropolitani e periferie. Esistono, quindi, diversi centri che internamente a quest&#8217;area metropolitana compongono la dispersione in un livello multinodale». Lo sostiene in una nota Enzo Tromba, commissario provinciale di Italia dei Valori, secondo il quale «diventa indispensabile attivare connessioni logistiche di trasporto che siano di supporto alle attività di produzione dei servizi e delle aree residenziali». Idv tornerà sulla questione in occasione di un apposito convegno che sarà organizzato a marzo, ma sin d&#8217;ora Tromba rivendica l&#8217;importanza di «focalizzare l&#8217;obiettivo sull&#8217;adeguamento, il potenziamento e la messa in sicurezza dell&#8217;attuale linea ferroviaria Settingiano-Catanzaro, nella prospettiva della creazione urgente di una nuova linea di metropolitana leggera Catanzaro-Lamezia. Questi due temi – rende noto ancora Tromba – saranno dei punti nodali del programma di Idv alle prossime amministrative. Il sistema trasportistico da e per Catanzaro su rotaie darà competitività, dinamicità e costituirà uno dei principali fattori propulsivi per la città. Su questo ci batteremo».</p>
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		<title>In libertà Davide Belvedere che ha investito e ferito una ragazza</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
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		<description><![CDATA[Convalidato l&#8217;arresto di Davide Belvedere, il lametino di 22 anni che alla guida di un&#8217;auto ha travolto e ferito una diciottenne che era appena scesa da un carro sul quale stava sfilando insieme ad altri amici al corteo carnevalesco di Maida, domenica scorsa. Il giovane assistito dal suo legale di fiducia, l&#8217;avvocato Gianluca Careri, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Convalidato l&#8217;arresto di Davide Belvedere, il lametino di 22 anni che alla guida di un&#8217;auto ha travolto e ferito una diciottenne che era appena scesa da un carro sul quale stava sfilando insieme ad altri amici al corteo carnevalesco di Maida, domenica scorsa. Il giovane assistito dal suo legale di fiducia, l&#8217;avvocato Gianluca Careri, è comparso ieri mattina davanti al giudice per essere processato per direttissima.</div>
<div>L&#8217;imputato ha riposto sia alle domande del pubblico ministero, rappresentato in aula da Debora Chirico, sia a quelle del giudice descrivendo così la sua versione dei fatti sull&#8217;incidente che l&#8217;ha visto protagonista la sera di domenica scorsa a Maida durante la sfilata di Carnevale. Belvedere non ha nascosto di avere investito la giovane e che s&#8217;è allontanato perché senza patente.</div>
<div>Per quanto riguarda la dinamica dell&#8217;incidente il giovane lametino ha riferito che la ragazza coinvolta nell&#8217;incidente stava attraversando la strada di corsa ed in maniera improvvisa. Comportamento che non gli avrebbe permesso di evitare l&#8217;impatto. Inoltre Belvedere ha riferito che la ragazza è stata colpita con la fiancata destra dell&#8217;auto e non frontalmente. Ed ha aggiunto che al momento dell&#8217;incidente non era sotto l&#8217;effetto di sostanza alcoliche e che la positività che gli è stata riscontrata con l&#8217;alcoltest era dovuta ad una birra consumata in una paninoteca dopo l&#8217;incidente.</div>
<div>Nel momento in cui il giovane è stato fermato e sottoposto all&#8217;esame alcolemico è risultato positivo con un tasso superiore a 0,8 g/l.. Da qui la scelta dei carabinieri di dichiararlo in arresto oltre che per lesioni personali gravi ed omissione di soccorso.</div>
<div>L&#8217;avvocato Careri ha chiesto i termini a difesa invocando anche la remissione in libertà per il suo assistito. Mentre il pubblico ministero aveva chiesto gli arresti domiciliari. Il giudice nel convalidare l&#8217;arresto ha disposto di rimettere in libertà l&#8217;imputato incensurato con l&#8217;obbligo di presentarsi tre volte a settimana alla polizia giudiziaria. Belvedere ritornerà in aula il prossimo 7 marzo per essere processato.</div>
<div>Sul piano sanitario permangono stazionarie le condizione della giovane investita a Maida che portata d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale subito dopo l&#8217;impatto con l&#8217;auto di Belvedere è stata giudicata guaribile in 35 giorni.</div>
<div><em>Giuseppe Natrella</em></div>
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		<title>Consorzi industriali in grave crisi</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 07:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[asi]]></category>
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		<description><![CDATA[«I cinque consorzi industriali della Calabria sono entrati in uno stato di grave instabilità gestionale e istituzionale che potrebbe avere conseguenze molto gravi, tali da determinare il rischio della loro sopravvivenza». Un allarme lanciato dai dipendenti delle Asi di Lamezia, Cosenza, Reggio, Crotone e Vibo riuniti in città. Secondo cui «s&#8217;è chiusa definitivamente una fase [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>«I cinque consorzi industriali della Calabria sono entrati in uno stato di grave instabilità gestionale e istituzionale che potrebbe avere conseguenze molto gravi, tali da determinare il rischio della loro sopravvivenza». Un allarme lanciato dai dipendenti delle Asi di Lamezia, Cosenza, Reggio, Crotone e Vibo riuniti in città. Secondo cui «s&#8217;è chiusa definitivamente una fase nata negli anni Settanta, con la politica dei poli di sviluppo continuata con la promozione industriale, e infine con la trasformazione dei consorzi in enti pubblici economici».</div>
<div>Nell&#8217;assemblea è stato sottolineato che «la Regione è intervenuta con la legge di riordino 38/2001, ma a distanza di oltre dieci anni non è stata in grado di avanzare una proposta di sviluppo industriale del territorio regionale e dare un approccio organico a questi enti. Ormai da due anni la Regione interviene a spizzico, con piccole modifiche alla legge di riordino, inserite all&#8217;interno delle varie norme collegate alle manovre annuali di finanza regionale. Addirittura, le più receti modifiche apportate sono state quasi interamente abrogate perché palesemente sbagliate, a distanza di un mese con legge regionale 1 del 3 febbraio scorso».</div>
<div>Secondo le Asi «il sottosegretario con delega alle riforme Alberto Sarra dovrebbe elaborare una proposta di riorganizzazione con il coinvolgimento delle strutture consortili ed i sindacati. La mano destra non sa quello che fa la sinistra. Inoltre l&#8217;ente regionale ha creato un&#8217;ulteriore e seria difficoltà economica col disconoscimento delle spese generali sui vari finanziamenti dell&#8217;Unione europea, privando i consorzi di risorse importanti».</div>
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		<title>Stretta creditizia e criminalità bloccano troppo gli investimenti</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 07:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Credito col contagocce, criminalità economica sempre più diffusa, progettazione degli enti locali quasi assente e mancanza di politiche di premialità per chi investe sul territorio. Questi i temi dei rappresentanti della Cicas con il prefetto Antonio Reppucci. Un gruppo di imprenditori del Lametino guidati dal presidente nazionale Giorgio Ventura e da quello territoriale Giuseppe Panarello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Credito col contagocce, criminalità economica sempre più diffusa, progettazione degli enti locali quasi assente e mancanza di politiche di premialità per chi investe sul territorio. Questi i temi dei rappresentanti della Cicas con il prefetto Antonio Reppucci.</div>
<div>Un gruppo di imprenditori del Lametino guidati dal presidente nazionale Giorgio Ventura e da quello territoriale Giuseppe Panarello hanno illustrato i loro problemi nell&#8217;incubatore &#8220;Growth&#8221; per aziende.</div>
<div>Tra le preoccupazioni espresse dagli aderenti alla Cicas «la forte contrazione del credito alle imprese registrato l&#8217;anno passato, che purtroppo vede questa volta la Calabria in testa alle classifiche». Secondo i piccoli imprenditori «c&#8217;è la necessità che le organizzazioni di categoria si facciano interpreti e garanti dell&#8217;impegno per la legalità e la sicurezza degli operatori economici, ma senza infingimenti; c&#8217;è bisogno di un forte impegno a vigilare sul rispetto delle regole e delle norme che non alterino la concorrenza a favore di una criminalità economica che sempre più spesso si affaccia alla ribalta non solo delle cronache ma anche dell&#8217;appropriarsi di una vera e propria zona franca del potere».</div>
<div>Per chi produce «la crisi in atto può bloccare gli investimenti e provocare l&#8217;abbandono delle attività e la disoccupazione che assume dimensioni bibliche». Tra i rimedi possibili sono state indicate «politiche premiali per coloro che mettono a frutto risorse anche rischiando il proprio capitale, con la necessità che la fermezza riequilibri le prepotenze, evidenziando che delinquere non paga a se stessi ed all&#8217;intera società».</div>
<div>Forte la critica degli imprenditori «al ruolo che la politica pubblica ha svolto nella determinazione di un tessuto imprenditoriale molto discutibile nei valori e nei risultati». Da qui la sollecitazione «ad una più generale riflessione sul ruolo della pubblica amministrazione divenuto un problema anziché un servizio». È stato sottolineato che «ci sono forme ormai dilaganti di criminalità economica e criminalità organizzata i cui confini non sempre appaiono netti». Poi contro le banche: «Il limite notevole allo sviluppo d&#8217;imprenditorialità arriva da una realtà penalizzante come quella del sistema creditizio, che non ha alibi quando si sa che pure le risorse pubbliche depositate negli istituti di credito locali non sono impiegate nello sviluppo locale».</div>
<div>Sulla criminalità e la sicurezza gli esponenti di Cicas hanno dichiarato che «sono necessari sempre di più comportamenti plurilaterali che esprimano dissenso sociale alla criminalità e la ferma comunicazione che nessuno s&#8217;intende piegare».</div>
<div>Lamezia è stata al centro dell&#8217;attenzione. È stata sottolineata dal presidente Ventura «l&#8217;importanza della trasparenza della pubblica amministrazione ed in particolare che si arrivi all&#8217;adozione del Piano strutturale comunale per dare certezze agli imprenditori ed ai cittadini». In questo senso s&#8217;è parlato di «una vera e propria rivoluzione contro i poteri forti, agitati in sede di dibattito politico locale, solo così si può avere sviluppo ed economia sana».</div>
<div>Il prefetto Reppucci ha richiamato gli imprenditori ad alzare la testa e ad aumentare la partecipazione per un cambiamento di rotta nel sistema socio-economico. Panarello ha richiamato i presenti ad «un maggiore impegno perché questi risultati che ci vengono consegnati nel paese sono un segno d&#8217;incapacità che non può più essere tollerata, nessuno può permettere che il cambiamento in atto ci superi anche questa volta consegnandoci ulteriori fallimenti».</div>
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		<item>
		<title>&#8220;Quattro chiacchiere a Casa Alzal&#8221; per festeggiare il premio europeo</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 07:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande festa a &#8220;Casa Alzal&#8221;. La struttura messa su dieci anni fa dall&#8217;Associazione regionale di neurogenetica e che ospita familiari e pazienti affetti da demenza ha infatti festeggiato insieme alla cittadinanza, in occasione del Carnevale, il riconoscimento europeo ottenuto nei giorni scorsi. Premio che è stato consegnato al palazzo della fondazione Re Baldovino a Bruxelles [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Grande festa a &#8220;Casa Alzal&#8221;. La struttura messa su dieci anni fa dall&#8217;Associazione regionale di neurogenetica e che ospita familiari e pazienti affetti da demenza ha infatti festeggiato insieme alla cittadinanza, in occasione del Carnevale, il riconoscimento europeo ottenuto nei giorni scorsi. Premio che è stato consegnato al palazzo della fondazione Re Baldovino a Bruxelles alla presenza della regina Matilde di Belgio. Per l&#8217;occasione è stato organizzato l&#8217;incontro &#8220;Quattro chiacchiere a Casa Alzal&#8221; a cui hanno preso parte la presidente dell&#8217;Arn Michela Cimmino, la direttrice del Centro regionale di neurogenetica Amalia Bruni e la referente del progetto Teresa Dattilo. Ad allietare la serata ci hanno pensato gli studenti del liceo &#8220;Campanella&#8221; che hanno intrattenuto i numerosissimi ospiti con tanta musica e canzoni rigorosamente dal vivo, e gli studenti dell&#8217;istituto professionale &#8220;Einaudi&#8221; che hanno preparato un ricco buffet.</div>
<div>Nel corso della serata è stato ricordato come l&#8217;associazione lametina è stata scelta tra 81 progetti presentati da tutta Europa e premiata per l&#8217;originale esperienza di &#8220;Casa Alzal&#8221;. Un riconoscimento particolarmente importante, non solo perchè è stato l&#8217;unico progetto italiano ad aver vinto il premio internazionale, ma anche perchè si tratta di un&#8217;esperienza positiva che arriva dal profondo sud e che ha fatto breccia nel Network of European Foundations, il soggetto promotore dell&#8217;iniziativa, che ha funzione di piattaforma operativa per lo sviluppo di progetti e iniziative filantropiche realizzate in tutti i paesi dell&#8217;Unione.</div>
<div>«Aver vinto questo premio – ha detto Michela Cimmino – è stato per noi un motivo d&#8217;orgoglio perchè dimostra che quello che stiamo facendo è giusto. &#8220;Casa Alzal&#8221; è un&#8217;esperienza di accoglienza quotidiana per persone con demenza e di supporto ai familiari: un&#8217;esperienza che funziona grazie alle tante attività svolte ed offerte agli ospiti della casa, dall&#8217;esperienza di auto aiuto, alle attività manuali e di intrattenimento. C&#8217;è poi il valore aggiunto che è dato dalla sinergia di molti soggetti del territorio: i giovani del servizio civile, gli studenti del liceo &#8220;Campanella&#8221;, le diverse altre realtà associative lametine e la collaborazione con il Comune e la Provincia di Catanzaro. Tutto ciò ha consentito la creazione di una realtà che svolge un&#8217;importante azione di sensibilizzazione, una risposta fattiva ai bisogni delle famiglie oltre che la promozione di un nuova cultura del servizio e della solidarietà».</div>
<div>La dottoressa Amalia Bruni ha parlato della demenza e di come va affrontata quotidianamente, dato che non si può separare l&#8217;aspetto clinico da quello sociale. «In questo tipo di patologia – ha detto Bruni – non si può scindere l&#8217;aspetto biologico da quello relazionale. Ecco perchè noi da anni abbiamo avviato un percorso che prevede il coinvolgimento delle famiglie: è grazie a loro se abbiamo realizzato tutto questo. A &#8220;Casa Alzal&#8221; il paziente è preso in carico totalmente. Si lavora insieme ai familiari in una condizione di mutuo aiuto. E questo ha un valore terapeutico che va oltre qualsiasi tipo di terapia».</div>
<div>La referente del progetto Dattilo ha raccontato la splendida esperienza vissuta a Bruxelles. «Questo premio – ha affermato – avvalora l&#8217;intuizione avuta tanti anni fa dall&#8217;associazione: e cioè di non avere un approccio solo clinico col malato di demenza ma anche sociale e di assistenza. L&#8217;arma vincente è che noi siamo aperti al territorio: nelle nostre attività coinvolgiamo scuole, associazioni, giovani. Solo così si riesce a costruire un vero welfare».</div>
<div>All&#8217;incontro a &#8220;Casa Alzal&#8221; hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Gianni Speranza e gli assessori comunali Giusi Crimi e Rosario Piccioni.</div>
<div><em>Luigina Pileggi - </em></div>
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		<title>Il teatro popolare di Rosarno alla rassegna in vernacolo   Fra divertimenti equivoci e battute a doppio senso</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lina Latelli Nucifero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[“U figghiu masculu”, la commedia  brillante in due atti, portata in scena  al Politeama di Lamezia Terme dalla  “Nuova Compagnia del Teatro Popolare di Rosarno”, ha incantato e divertito il  numeroso pubblico presente nel teatro Politeama di Lamezia Terme  per la ricchezza di divertenti equivoci scaturiti dallo scambio di persone, da battute a doppio senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“U figghiu masculu”, la commedia  brillante in due atti, portata in scena  al Politeama di Lamezia Terme dalla  “Nuova Compagnia del Teatro Popolare di Rosarno”, ha incantato e divertito il  numeroso pubblico presente nel teatro Politeama di Lamezia Terme  per la ricchezza di divertenti equivoci scaturiti dallo scambio di persone, da battute a doppio senso e da alcuni coloriti termini scurrili,  mai gratuiti o degenerati nella volgarità. Lo spettacolo, che fa parte della rassegna  teatrale in vernacolo “Vacantiandu”, promossa dai “Vacantusi”, è firmato da Pippo Scammacca e Pippo  Barone, con adattamento e regia di Gianni Barone. In una scenografia, costruita con semplicità e rispecchiante l’umile stato sociale dei protagonisti, si racconta una storia, per un certo senso drammatica, ma resa leggera e spassosa dall’ intrecciarsi da una serie di  situazioni comiche e paradossali che suscitano ilarità, e dalle espressioni dialettali intessute talvolta di frasi in una lingua italiana storpiata dall’ ignoranza dei personaggi. E sono proprio queste le battute che strappano al pubblico sonore risate e calorosi applausi anche a scena aperta. La vicenda si svolge nella casa della famiglia Cocuzza dove si muovono i personaggi: il capofamiglia, venditore ambulante Peppino,  interpretato da Ciccio Cannatà,  la moglie paranoica Vittoria ( Francesca Marasco), tipica donna del sud, che  tenta, a volte invano, di mantenere gli equilibri familiari,  il nonno in avanti con gli anni, un po’ sordo e mattacchione, impersonato dall’ espressivo Ciccio Macrì, e due figli, l’ aspirante attore Lucio ( Gianni Barone) e Teresa ( Rossella Nicastro), innamorata di uno studente universitario a vita. Nella trama si intersecano una serie di personaggi che contribuiscono a rendere ancora più caotica ed esilarante la commedia. Una rocambolesca serie di fraintendimenti porta Peppino e Vittoria alla convinzione che lo strampalato Lucio sia “incinto” e che lo “sgarro” sia avvenuto ad opera dei suoi due amici, “tracandali” come lui, Mimì e Fofò (Saverio Pelle e Salvatore Tumarchio). Alla fine, però, l’ intrigo si scioglie e si dissipa ogni  dubbio quando si scopre che ad aspettare un bambino non è Lucio ma Teresa, questo sembra il minore dei mali e Peppino e Vittoria, distratti da una sciagura di gran lunga peggiore, accolgono con gioia l’evento che porta Teresa al matrimonio riparatore con l’amato Mario (Francesco Scandinaro) nonostante le titubanze dello sposo preoccupato per la differenza sociale che intercorre fra i due e per la fine della sua carriera.  Fra gli altri interpreti, Pino Colao e Ornella Puglisi nei panni di due Testimoni di “Genoa” e Carmelo Puglisi nel ruolo  dell’assistente medico per il quale  unico rimedio a qualsiasi male sembra essere “una bella purga”.</p>
<p>Lina Latelli Nucifero</p>
<p>Il Quotidiano</p>
<p><a href="http://www.lameziaweb.biz/wp-content/uploads/2012/02/Foto-di-scena-U-figghiu3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4997" src="http://www.lameziaweb.biz/wp-content/uploads/2012/02/Foto-di-scena-U-figghiu3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Ama Calabria Concluso il corso nazionale per “Musica da film”</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lina Latelli Nucifero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è concluso con successo il corso nazionale di “Musica per film, organizzato dall’ Ama Calabria nell’ ambito delle attività formative e di perfezionamento dell’anno scolastico  2011/2012 e   tenuto dal dottore Fabrizio Basciano, giovane studioso lametino che unisce alle competenze accademiche una significativa capacità creativa che ne fanno uno dei più interessanti talenti della nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso con successo il corso nazionale di “Musica per film, organizzato dall’ Ama Calabria nell’ ambito delle attività formative e di perfezionamento dell’anno scolastico  2011/2012 e   tenuto dal dottore Fabrizio Basciano, giovane studioso lametino che unisce alle competenze accademiche una significativa capacità creativa che ne fanno uno dei più interessanti talenti della nuova generazione.  Il corso, della durata complessiva di 16 ore, ha permesso l’ acquisizione di una maggiore consapevolezza del prodotto filmico, analizzato dal punto di vista  artistico e artigianale, sia ai curiosi  non addetti ai lavori (i non musicisti), sia a  quelli già  addentrati nella  materia musicale che intendono  allargare le proprie competenze culturali nell’ ambito cinematografico. A tal fine il docente Basciano ha svolto un percorso musicologico mirato alla trattazione della materia specifica  esaminata in base ad  una pluralità di punti di vista in modo da consentire agli allievi  di avere una visione globale, seppur ancora generica, della materia proposta. Nel corso del primo incontro si è tentato un primo approccio di tipo analitico alla materia, studiando dunque tutti quelli che sono gli strumenti analitici inerenti lo specifico campo trattato. Nel secondo incontro invece si è tentata una sintesi storiografica della musica per film, dalla nascita cioè dello specifico ambito di produzione musicale fino ai tempi più recenti. Nel corso del terzo incontro poi si è tentato un approfondimento di quattro specifici sodalizi regista/compositore di un certo rilievo, connubi cioè che hanno lasciato un segno indelebile nello specifico ambito cine-musicale e non solo. Nel  quarto ed ultimo incontro si è volta l’ attenzione ad un vero e proprio laboratorio di musica applicata alla pellicola: ogni partecipante  ha dovuto tentare un proprio commento musicale ad un breve cortometraggio fornito dal docente del corso. Il corso sulla musica per film, che si è appena chiuso, può essere considerato il livello base della materia stessa. Il livello avanzato verrà avviato nella prossima stagione autunnale.</p>
<p><strong>Lina Latelli Nucifero</strong></p>
<p><strong>Il Quotidiano </strong></p>
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		<title>Campionati europei di kitesurf sulla costa preferita dai velisti</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 08:01:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lametino]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
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		<description><![CDATA[Campionato europeo assoluto di kitesurf per la disciplina slalom/kitecross a Gizzeria, sul mare ventoso dell&#8217;Hang Looose Beach. La presentazione della manifestazione sportiva è avvenuta alla Bit di Milano, nello stand della Regione Calabria, con l&#8217;organizzatore Luca Valentini ed il suo staff, il presidente del consiglio regionale Franco Talarico, Raffaele Rio direttore generale dell&#8217;assessorato regionale al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Campionato europeo assoluto di kitesurf per la disciplina slalom/kitecross a Gizzeria, sul mare ventoso dell&#8217;Hang Looose Beach. La presentazione della manifestazione sportiva è avvenuta alla Bit di Milano, nello stand della Regione Calabria, con l&#8217;organizzatore Luca Valentini ed il suo staff, il presidente del consiglio regionale Franco Talarico, Raffaele Rio direttore generale dell&#8217;assessorato regionale al Turismo, della dirigente Anna Perani, e Roberto Costanzo assessore provinciale alle Attività produttive.</div>
<div>Il kitesurf è in fortissima espansione nel panorama internazionale ed è entrato a far parte della Fiv, la Federazione italiana vela, partecipando anche alle olimpiadi del Brasile del 2016.</div>
<div>Grande punto di forza sono le risorse geomorfologiche che la Calabria nel tratto di costa del comune di Gizzeria offre agli appassionati di sport velici, tale da diventare una delle migliori location d&#8217;Europa per il kitesurf. La presenza di vento termico costante di buona intensità, addizionato ad altri fattori come &#8220;l&#8217;effetto Venturi&#8221; che ne garantiscono la frequenza giornaliera, la spiaggia grande e priva di ostacoli, fanno si che il tratto di costa, soprattutto nell&#8217;area &#8220;Pesce e anguille&#8221;, sia frequentato sempre da appassionati di questo sport.</div>
<div>Da sei anni l&#8217;Hang Loose Beach a Gizzeria non è solo uno stabilimento balneare ma anche centro e scuola internazionale di kitesurf insignita col bollino di qualità. Diventato anche punto d&#8217;eccellenza per i servizi turistici offerti con circa 40 mila presenze annuali per una stagionalità che parte ad aprile e finisce ad ottobre. Circa 800 gli allievi istruiti alla pratica del kitesurf in questi anni.</div>
<div>L&#8217;estate scorsa per la seconda volta c&#8217;è stato l&#8217;evento nazionale di kitesurf &#8220;Aloha Surf and Beach Party&#8221; nella stessa location che ha interessato un&#8217;area di circa 35 mila metri quadrati in cui si sono giocate gare per tre giorni di fila, fiera del settore, show e party in stile hawaiano. Circa 10 le persone intervenute da tutte le parti del mondo, circa 100 ore in totale di passaggi televisivi prima e dopo l&#8217;evento, tra cui un ricco servizio andato in onda su Rai 2 nella rubrica &#8220;Si Viaggiare&#8221; oltre che diretta Rai 3 in &#8220;Buon giorno regione&#8221;, ed almeno 15 passaggi al Tg regionale.</div>
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