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Erosione costiera, al via i lavori
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FALERNA - Dopo lunghi anni di polemiche, critiche, lamentele da parte degli operatori e reiterati danni alle strutture balneari, sul tratto di litorale gizzeroto a nord di Caposuvero sono stati avviati gli attesi lavori di ripascimento dell'arýe e di protezione della costa. Da qualche giorno uomini e mezzi meccanici sono impegnati a realizzare le due piste di terra battuta che, innestandosi alla Statale 18, consentiranno di dare corpo ad altrettante barriere soffolte, parallelamente alla costa, nello specchio di mare antistante a due lidi. Le due piste sono giÓ a buon punto: dalla battigia hanno cominciato a protendersi nel mare per alcuni metri. Grossi camion fanno la spola tra la cava e il cantiere litoraneo per scaricare i massi naturali che poi un escavatore posiziona nell'acqua.
Le piste cresceranno verso l'interno del mare per una sessantina di metri dalla battigia, almeno secondo quanto riferito da un addetto ai lavori, e poi proseguiranno verso nord. Due percorsi di servizio indispensabili al transito dei camion che devono scaricare i massi nell'acqua e all'opera degli escavatori che devono dare ad essi l'opportuna collocazione.
A meno che non si decida in futuro, come ha prospettato un operatore balneare del luogo, di utilizzare una piattaforma galleggiante per la posa dei massi. A valle della Statale 18 un primo cartello indica che si tratta di un intervento dell'importo di 499 mila 632 euro circa, finanziati dalla Regione, a seguito di contratto stipulato il 31 maggio 2010 e consegna dei lavori lo scorso 7 dicembre. Dovrebbero essere ultimati entro il prossimo 3 novembre, sempre a condizione che le condizioni meteomarine lo permettano.
Di trecento giorni Ŕ il tempo utile per la realizzazione dell'intervento. Che dovrÓ fare i conti, tra qualche mese, con la stagione balneare.Lo stesso vale per i lavori di protezione e ricostruzione del litorale del cantiere aperto un po' pi¨ a nord da un'altra ditta appaltatrice. Il cui cartello riporta un importo a base d'asta di 291 mila 541 euro circa e una durata dell'esecuzione di quattro mesi. Un intervento nell'ambito dell'Accordo di programma quadro (Apq) "Difesa del suolo ľ Erosione della costa" con delibera del Cipe 32/2005. Dopo le limitrofe Falerna e Nocera Terinese, anche Gizzeria, quindi, avrÓ il suo tratto di costa protetto dall'erosione marina. Che verso nord, specie in prossimitÓ della foce del torrente Grima, negli ultimi anni s'Ŕ accentuata, richiedendo un altro intervento organico di difesa costiera. Lý l'attivitÓ balneare Ŕ sempre pi¨ ostaggio del fenomeno erosivo.
I marosi finora hanno provocato danni alle strutture del lungomare di contrada Lenzi. Hanno distrutto un chiosco e costretto a spostarne altri verso l'entroterra. Per tutelare in qualche modo quelli rimasti nel corso dei mesi passati s'Ŕ proceduto alla posa di massi artificiali sulla battigia, a valle della passeggiata. Per arginare la forza distruttrice dei flutti con fondi comunali l'amministrazione gizzerota lo scorso autunno ha disposto d'urgenza il riposizionamento sull'arenile dei massi di calcestruzzo posati in precedenza e travolti dai marosi.
Lavori di pronto intervento eseguiti da un mezzo meccanico. In base a quanto annunciato lo scorso autunno dal sindaco, Pietro Raso, per la protezione costiera di contrada Lenzi la Regione avrebbe concesso un finanziamento di 800 mila euro.
 
Fonte: gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dal Lametino
 
 
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