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Differenziata record con l'80
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PIANOPOLI - «Siamo all'80% della raccolta differenziata e questo significa che la popolazione sta collaborando totalmente». Tira le somme il sindaco Gianluca Cuda che ha esaminato la situazione nel suo complesso dopo «l'aggiunta», a partire dai primi mesi di quest'anno, della raccolta differenziata dell'umido.
Al ritiro separato di carta, alluminio e vetro infatti, ad inizio dell'anno si è unita anche la raccolta "porta a porta" dei rifiuti organici: residui di cucina e affini. In giorni stabiliti gli operatori municipali prelevano direttamente a domicilio i sacchetti colorati in cui sono depositati i rifiuti in maniera distinta. Su ogni involucro è fissata un'etichetta che serve ad identificare le famiglie e le tipologie degli scarti: il tutto ritirabile negli uffici comunali in cui è stata allestita pure una banca dati.
«Il meccanismo semplicissimo», ha proseguito il sindaco, «e naturalmente l'alto senso civico dei concittadini sono riusciti a coinvolgere la popolazione ed i benefici sono sotto gli occhi di tutti. Le strade, tanto per citare un esempio, sono state liberate dai cassonnetti dell'immondizia che costituivano un brutto arredo urbano e spesso erano causa di cattivo odore».
I vantaggi sembra non siano legati esclusivamente all'immagine, ma ricadono anche in una sfera economica.
«Con questo sistema», ha spiegato ancora Cuda, «il risparmio è notevole. Basti pensare che in una settimana, rispetto a quando i rifiuti terminavano in discarica e dunque non più tardi di qualche mese addietro, i costi si riducono di circa il 70%. Speriamo che altri comuni calabresi si adeguino. Le soddisfazioni peraltro sono molteplici. Oltre ad una corretta educazione ambientale, sui rifiuti solidi urbani Legambiente ci ha fatto sapere che con queste percentuali di raccolta siamo tra i primi in Italia. Un orgoglio che sento di condividere con tutta la popolazione».
Pianopoli s'è attestato ad un livello di qualità alto nel settore ecologico, ma non sempre è stato così. Due anni fa la procura della Repubblica di Lamezia ha sequestrato i due depuratori comunali per malfunzionamento.
«L'ordine di confisca», ha commentato il primo cittadino, «in un primo momento ci è sembrato abnorme. Pensavamo che l'andamento dei nostri impianti era nei limiti. Alla luce di quanto poi si è fatto, ci siamo ricreduti. Oggi, con una modica spesa di 32 mila euro, ci possiamo vantare di avere due "gioiellini" che funzionano alla perfezione, grazie al lavoro del perito Giovanni Stenta e dell'architetto comunale Antonio Mercuri. Questo mi entusiasma se penso che da quest'anno saremo esclusi dalla lista nera dei comuni che contribuiscono a rendere il mare insozzato».
La raccolta differenziata dell'umido e la riparazione dei depuratori combaciano con la conclusione dei secondi dodici mesi di consiliatura. «Ritengo», ha terminato Gianluca Cuda nel giudizio sugli anni di mandato appena espletati, «che io ed i miei collaboratori possiamo ritenerci soddisfatti per quanto fatto. Un esito che ci sprona ad andare avanti con maggiore determinazione per dotare il nostro comune di altri utilissimi strumenti come il Piano strutturale che qualche giorno fa è stato approvato in consiglio con i voti della maggioranza e l'astensione dell'opposizione, che significa consenso alle linee guida del nuovo strumento urbanistico». Il nuovo Psc riduce le zone edificabili accogliendo gran parte delle richieste pervenute dai cittadini.
 
Fonte: gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dal Lametino
 
 
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