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16 aprile 2012
 

In arrivo per la Calabria 131 milioni

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Scritto da: Redazione
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«Se Tano Grasso si fosse dimesso dal’amministrazione di Reggio, soprattutto se il sindaco fosse stato il sottoscritto, avrei letto intere pagine di giornale di commenti alla notizia, magari per giorni. Lo ha fatto a Lamezia Terme e la questione è invece quasi passata sotto silenzio». Si è espresso così il governatore Giuseppe Scopelliti, che ieri a margine della conferenza stampa di Palazzo Alemanni incentrata sui fondi comunitari e statali concessi alla ricerca, all’alta formazione e all’innovazione tecnologica, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in maniera piccata. O meglio, facendo ricorso a un pizzico di sarcasmo. Nessuna ironia, al contrario, nella stima rinnovata al generale Graziano Melandri, riguardo al quale ha affermato lo stesso presidente: «Anche gli alti ufficiali della Guardia di Finanza, dopo 30 anni di onorata carriera, possono incappare in un errore. Chi amministra la cosa pubblica, a qualsiasi livello, sa bene quanti rischi si corrano anche agendo con scrupolo e in perfetta buona fede.
Fa sensazione, però, pensare a una personalità di tale levatura, gravata da due avvisi di garanzia per la vicenda di Alli. Meno male che dopo pochi giorni dalle dimissioni è stato nominato custode giudiziario della discarica di Casignana. La riprova del fatto che ci sono magistrati convinti della sua integrità morale, al di là di qualche sbaglio su cui sono però sicuro verrà fatta piena luce». Il governatore, sempre sollecitato in tal senso, si è pure telegraficamente espresso sul fotovoltaico: «È una questione che seguiremo, giovandoci del prezioso lavoro svolto dal prefetto Maria Grazia Nicolò e da una task force preposta a pianificare una strategia di aggressione al problema. Mi preoccupano molto le difficoltà che potrebbero scoraggiare taluni colossi industriali, disposti a investire tanto in Calabria con positive ricadute per il territorio, più delle situazioni di qualche privato magari intenzionato a vendersi subito i certificati autorizzativi in caso di via libera per installare l’impianto». Come premesso, però, il presidente è intervenuto all’incontro con i media - moderato dal vice capo dell’ufficio stampa, Massimo Calabrò - fissato per presentare gli ingenti finanziamenti elargiti dal Miur, poco prima che l’Esecutivo Berlusconi e di conseguenza il ministro Gelmini venisse avvicendato da quello guidato dal premier Monti in virtù delle dimissioni del Cavaliere. Accanto al governatore, la sua vice Antonella Stasi, l’on. Pino Galati già sottosegretario del dicastero dell’Istruzione e l’assessore alla Cultura Mario Caligiuri. Ben 47 i progetti finanziati con risorse comunitarie, implementate da 250 milioni di euro di provenienza nazionale, che hanno consentito di far arrivare ben 131 milioni nella sola Calabria (cifra che sale a 160, se si considerano i progetti multiregionali). Il dato significativo è aver ottenuto l’approvazione di 12 programmi, pari al 21% del numero totale dei piani ammessi alla concessione dei fondi europei e interni, a fronte di attese iniziali intorno al 16%. Aspetto messo in risalto dalla vicepresidente Stasi: «Per la prima volta, la Calabria ha conseguito un riconoscimento dell’80% dei progetti presentati nel suo complesso. Un fatto rilevante, che avrà riverberi molto positivi in chiave di crescita generale». Il deputato Galati ha invece ribadito l’importanza del coinvolgimento in forma sistemica degli atenei della regione, dicendo: «Unical, Magna Græcia e Mediterranea hanno ricevuto il finanziamento di tre programmi ciascuno. Senza contare il sostegno economico garantito ad altri centri di ricerca autoctoni con somme che nel periodo attuale è quasi impossibile avere a disposizione». L’assessore Caligiuri ha infine auspicato una “scossa”, grazie agli ingenti fondi stanziati dal precedente Governo anche con i buoni uffici dell’on. Galati, per il sistema regionale di ricerca applicata che appare estremamente debole. Un giudizio confortato dal fatto che i brevetti depositati in Calabria incidono per lo 0,05% sula quota italiana complessiva. Un dato troppo asfittico, che segna una tendenza da invertire al più presto.
Di seguito l”elenco dei piani approvati: Unical (Sistema Integrato di Laboratori per l’Ambiente) 12.300 euro; Cnr 17.400; Mediterranea 14.400; Mediterranea (Consorzio Interuniversitario Me.S.E. Gelmincal Generatore eolico a levitazione magnetica) 15.400; Magna Græcia (Centro di Ricerche Interregionale per la sicurezza alimentare e la salute) 15.400; Magna Grecia (Biogem Scarl - Stazione Zoologica - Potenziamento di una piattaforma integrata per lo studio di malattie umane di grande impatto attraverso l’uso del system phenotyping di modelli animali) 9.400; Fondazione Terina 14.650; Mediterranea 8.600; Magna Graecia ([email protected] per la promozione della ricerca e di servizi innovativi nel campo delle malattie neurodegenerative dell’uomo) 16.800; Unical 15.700; Enea (Centro di eccellenza per le Tecnologie e la Diagnostica Avanzata nel settore dei Trasporti Tedat) 14.650; Provincia Italiana Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione 8.550.




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