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Lamezia Terme

4 aprile 2012
 

Niente sconti per nessuno

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Scritto da: Redazione
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Il centro città è un «multificio» che il Comune usa per far cassa? Il consigliere Antonello Sdanganelli di Progetto Lamezia smentisce quanto affermato da Armando Chirumbolo, esponente dell’opposizione.
«Il “bravo” consigliere Chirumbolo, così definito da un anonimo “gruppo di commercianti” affascinati dalla sua idea di legalità a convenienza, manda un chiaro segno di populismo ed invito alla trasgressione. Conforta che Chirumbolo è avulso (meno male) anche da una cultura di centrodestra che sull’argomento si pone in tutt’altra direzione; deprime che lo scanzonato sermone provenga da un soggetto investito di funzioni pubbliche rappresentative».
Il contrasto dialettico e politico è tra due avvocati che si misurano su diverse interpretazioni della legalità e del vivere civile.
Secondo Sdanganelli «l’amministrazione ha investito risorse umane e finanziarie sulla polizia urbana affinchè diventasse da organismo virtuale del recente passato, un autentico corpo al servizio ed a tutela dei cittadini. Dopo un selettivo concorso nazionale», argomenta l’ esponente di maggioranza, «è stato affidato il ruolo di comandante permanente, e di recente sono stati nominati ben undici vigili urbani impiegati sulle strade a collaborare e prevenire con professionalità, ed intervenire con decisione». Secondo Sdanganelli «oggi possiamo confidare su un’organizzazione della polizia municipale di livello, il cui operato è apprezzato».
Il consigliere di sinistra aggiunge: «È appena il caso di citare il conseguimento rapido di un risultato rassicurante per famiglie e cittadini e per nulla scontato dalle nostre parti: dopo una continua campagna di convincimento e di presenza sulle strade da parte dei vigili urbani, Lamezia è l’unica città del Sud in cui è rispettato l’uso del casco».
Per Sdanganelli «delegittimare il corpo dei vigili urbani, impedendogli di operare per la sicurezza della comunità, è in una città di ‘ndrangheta e di collusione, il preludio a tollerare non già solo ogni forma di microcriminalità, ma condotte più gravi. Non è più l’epoca di indulgenze sulle cattive abitudini individuali e collettive che proiettano la comunità nel caos. Anzi», ribatte l’esponente di maggioranza in consiglio comunale, «reclamiamo che vigilanza e repressione da parte della polizia municipale siano moltiplicate, senza sconti per nessuno, e migliorate sulla circolazione stradale, sul deposito differenziato dei rifiuti, sulle discariche abusive, sull’affissione disordinata di manifesti commerciali e luttuosi, sull’attività edilizia».
Armando Chirumbolo aveva dichiarato che «l’amministrazione comunale sembra abbia deciso di voler fare cassa attraverso il sistema delle contravvenzioni alle auto. Infatti è sotto gli occhi di tutti che alcuni luoghi della città come Piazza della Repubblica, Piazza Fiorentino, l’area antistante la Stazione centrale di Sant’Eufemia e Corso Numistrano siano stati trasformati in dei “multifici”. Ogni giorno in città vengono elevate centinaia di contravvenzioni, nella stragrande maggioranza dei casi, per divieto di sosta, anche se questo in sostanza non produce alcun effetto positivo nella risoluzione del problema del traffico, che continua ad essere disordinato ed ingestibile a tutte le ore del giorno».
Ecco perchè l’esponente d’opposizione si chiedeva «come possa permettersi un tale sistema di repressione una città come Lamezia Terme, dove non c’è neanche l’ombra di aree attrezzate a parcheggi, e dove addirittura la cittadinanza si vede anche imporre parcometri e strisce blu. Forse la risposta sta nel fatto che negli ultimi anni l’ammontare delle contravvenzioni in città ha raggiunto l’incredibile cifra di un milione di euro all’anno, e che questo sistema si è dimostrato utile all’amministrazione per riempire le casse comunali».




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